Comunicazione e informazione Snpa: avanti verso l’integrazione

Rete Snpa ‘Comunicazione e informazione’Come sono andati i due appuntamenti che si sono svolti in Umbria il 17 e 18 maggio: il seminario con i comunicatori e i vertici Snpa e il corso per giornalisti in cui si è parlato d’ambiente e transizione verso un nuovo modello di sviluppo.

Intervento di MariottiniGiovedì 17 maggio 2018, presso il Centro Arpa Umbria Cambiamento climatico e biodiversità lacustre’ sull’isola Polvese nel lago Trasimeno (PG), si è svolto il confronto su “Comunicazione e informazione ambientale del Snpa”, a partire dai materiali preparatori appositamente predisposti.

Ha preso parte ai lavori una folta rappresentanza di coloro che si occupano di comunicazione e informazione, provenienti da quasi tutti gli enti che compongono il Sistema nazionale di protezione ambientale (Snpa), e i vertici Snpa: Stefano Laporta, presidente Ispra e Snpa, e Luca Marchesi, direttore generale Arpa Fvg e vicepresidente Snpa, i direttori generali delle agenzie regionali di Lombardia, Liguria, Sardegna, Umbria e Basilicata.

I rappresentanti dell’agenzia ospite, Arpa Umbria, hanno aperto i lavori con i saluti di Fabio Mariottini (capo ufficio stampa) e del direttore generale, Walter Ganapini. Mariottini ha posto l’accento sul fatto che nel nostro Paese si parla poco d’ambiente e, soprattutto, l’ambiente è poco presente nell’agenda politica, a differenza di quanto avviene in altri paesi.

centro arpa Umbria biodiversità e cambiamenti climaticiGanapini ha espresso soddisfazione per il fatto che Snpa abbia voluto organizzare “un momento così importante di riflessione” presso il Centro sulla biodiversità e i cambiamenti climatici di Arpa Umbria sull’Isola Polvese, che rappresenta un esempio di straordinario recupero, restauro e valorizzazione di un importante patrimonio naturale, culturale e storico.
Ha anche segnalato la collaborazione di Arpa Umbria con la cooperativa dei pescatori del Trasimento che rappresentano l’esempio di una piccola comunità che ha ben capito l’importanza della salvaguardia ambientale e che applica concretamente i principi dell’economia circolare.

Marco Talluri, coordinatore della Rete Comunicazione e informazione Snpa, ha ripercorso l’esperienza e le attività svolte dal gruppo di lavoro Comunicazione (ora trasformato in Rete), che hanno effettuato un vero e proprio percorso di ascolto e confronto, realizzando alcuni strumenti integrati di comunicazione del Snpa, in primo luogo la newsletter AmbienteInforma. Ha quindi delineato un modello di riferimento per l’organizzazione della comunicazione e dell’informazione per tutti gli enti che compongono il Snpa, indicando i prossimi passi da realizzare per definire un piano di comunicazione del Sistema e per continuare nel lavoro di integrazione. Ha quindi proposto gli elementi essenziali di un documento conclusivo dell’incontro, da proporre al Consiglio nazionale Snpa, per definire alcuni punti fermi si questi temi e individuare le prossime attività da svolgere.

 

Sala del convegno sull’Isola PolveseE’ quindi intervenuto Luca Marchesi, vicepresidente Snpa, che ha sottolineato l’importanza di questo momento di confronto, che qualche anno addietro non sarebbe stato possibile. Oggi è così perché è stata “acquisita consapevolezza, da parte di chi dirige le agenzie ambientali, che la comunicazione non è un ‘orpello’, non è una fra le diverse ‘linee’ di attività, ma costituisce il principale punto di attenzione che si deve avere“.

Un esempio cruciale per la comunicazione del Sistema è costituito dalla reportistica ambientale, quella che presenta i dati prodotti da tutte le agenzie, necessariamente dovrà essere una reportistica di Sistema. Un rapporto Snpa fin dal momento in cui si progetta deve essere pensato anche in relazione a come sarà presentato, comunicato all’esterno. Per questo è necessario che il personale tecnico, che produce dati e valutazioni, e chi ha competenze specifiche su come comunicare/informare verso i diversi pubblici di riferimento, lavorino insieme fin dall’inizio della redazione di questi rapporti ambientali.

Il fatto di essere un Sistema a rete, federale, composto da soggetti paritari, comporta che Luca Marchesi (il primo da sinistra)ciascuno di essi (Ispra e ogni Arpa-Appa) ha una propria identità e un proprio ambito di competenza anche comunicativo, ma al contempo è parte del Sistema, il Snpa, che a sua volta, ha propri ambiti di competenza e di comunicazione.

E’ quindi necessaria una regia unitaria della comunicazione, ma anche una sua segmentazione che rifletta queste differenze. Una sfida non da poco, ma che va senz’altro colta. In questo senso, ad esempio, si potrebbe pensare a sperimentare la costituzione di un ufficio stampa del Snpa, con risorse dedicate.

E’ quindi intervenuto Carlo Pepe, direttore generale di Arpa Liguria, che ha sottolineato come il tema della comunicazione sia cruciale, in primo luogo nei confronti dei cittadini, che troppo spesso non sanno quello che facciamo, ma anche nei confronti dei diversi stakeholder.

Centro Arpa Umbria sull’Isola PolveseAldo Iannicelli, direttore generale di Arpa Basilicata, ha invece sottolineato la propria difficile esperienza di dover operare come ente terzo, trovandosi schiacciato fra la potente influenza mediatica di industrie di livello internazionale, e l’altrettanto forte influenza sull’opinione pubblica di comitati e movimenti “contro”.

Hanno quindi portato il loro contributo diversi operatori della comunicazione.

Renata Montesanti e Cristina Pacciani (Ispra), che hanno osservato come dopo 30 anni che lavorano in questo ambito, sia la prima volta che hanno l’opportunità di confrontarsi con un così significativo gruppo di direttori. Hanno poi posto l’accento sul fatto che comunicare e informare è un lavoro tecnico, che richiede professionalità specifiche, e spesso impegno h24, al pari di tutte le altre professioni che operano nel Sistema.

Antonella Masala (Arpa Lombardia), ha rilevato che questo incontro è un punto di arrivo di un percorso fatto negli ultimi anni, ma anche un punto di partenza per una nuova stagione di impegni.

Andrea Malossini (Arpae Emilia-Romagna) ha evidenziato come sia necessario che il Sistema dedichi espressamente risorse (umane e economiche) al Snpa. Ha condiviso quanto detto da Marchesi, in merito alla necessità di coinvolgere i comunicatori fin dall’inizio della stesura di un rapporto ambientale.

Federico Grasso (Arpa Liguria) ha osservato come sia necessario anche dedicare una particolare attenzione alla comunicazione interna, che è fondamentale per affermare un’identità del Sistema, e alla comunicazione nelle emergenze, che rappresenta anche una opportunità di visibilità da non sprecare.

Marchesi, Talluri, Laporta, MariottiniLuigi Mosca (Arpa Campania) ha posto l’accento sul ruolo dell’ufficio stampa e sulla produzione di notizie ambientali, che permette alle agenzie di acquisire visibilità anche via web sui media locali.

Marco Gani (Arpa Friuli Venezia-Giulia) ha ricordato come talvolta si incontri difficoltà con chi, all’interno delle agenzie, è ancora legato ad una mentalità un po’ burocratica, che non comprende come fornire informazioni sia un compito fondamentale delle Arpa e del Sistema.

Carlotta Alaura (Arpa Toscana) ha indicato la necessità di investire nella comunicazione interna, utilizzando strumenti e modalità apposite, per far emergere l’identità del Sistema che ancora è poco percepita anche all’interno delle agenzie.

Daniela Raffaelli (Arpae Emilia Romagna) ha sottolineato l’entusiasmo e la voglia di mettersi alla prova della Rete delle comunicatrici e dei comunicatori, evidenziando come la comunicazione sia un processo che deve rientrare tra i processi di core business delle agenzie e del Sistema, e che occorre una strategia, a cui devono corrispondere risorse e formazione adeguate.

Camisasca, Sanna, Iannicelli, Pepe in prima filaMichele Camisasca (direttore generale di Arpa Lombardia) ha condiviso la proposta di costituire un gruppo di lavoro fra i comunicatori e i direttori per la stesura del Piano di comunicazione del Snpa, e poi si è soffermato sugli aspetti legati all’applicazione del contratto nazionale di lavoro in via di definitiva sottoscrizione. Ha riconosciuto il fatto che i comunicatori costituiscono una professionalità tecnica – per la quale i nuovi contratti di lavoro pubblici hanno individuato degli appositi profili – e che ora, nella contrattazione integrativa aziendale si aprono spazi su cui occorre lavorare, così come sul tema della “pronta disponibilità” svolta da chi si occupa di comunicazione.

Stefano Laporta (presidente Ispra e Snpa) ha quindi concluso i lavori della giornata. Ha convenuto con chi, nel corso del dibattito ha sottolineato come fino a pochi anni fa una giornata del genere sarebbe stata inimmaginabile. Ormai, infatti, il tema della comunicazione è diventato centrale per Ispra, per le agenzie e per il Sistema.

Il presidente Laporta ha poi posto l’accento sul processo di costituzione del Sistema, che sta procedendo, ma che richiede l’impegno responsabile di tutti. Si tratta di un Sistema pubblico tecnico-scientifico (e non politico), leale nei confronti dei diversi livelli di governo del Paese – quali essi siano – che in ogni caso garantisce la verità scientifica dei dati e la loro diffusione, anche quando sono scomodi.

LaportaLa comunicazione è parte integrante della nostra attività, ciascuno degli enti che compone il Sistema mantiene la propria identità, ma dobbiamo far sì che la comunicazione segua una logica di Sistema. La comunicazione deve essere un processo continuo, non qualcosa di estemporaneo, e attraverso essa è possibile costruire un rapporto di alleanza, di fiducia con i cittadini. Cittadini che, ha sottolineato con forza, sono i destinatari finali del nostro lavoro.
La nostra strategia di comunicazione si deve fondare su tre parole chiave che definiscono il Sistema che vogliamo essere: forte, autorevole, credibile.

Si è quindi soffermato su alcuni aspetti contenuti nella proposta di documento finale del seminario, impegnandosi a trasmetterlo a tutti i componenti apicali del Sistema, per raccogliere i vari contributi e poi per portarlo nel Consiglio nazionale.


Venerdì 18 maggio presso il Palazzo Cesaroni, sede del Consiglio regionale dell’Umbria, si è tenuto il corso di formazione per giornalisti.

Ha aperto la mattinata Fabio Mariottini, (ufficio stampa Arpa Umbria) che ha descritto quanto sta succedendo in campo ambientale nel mondo dell’informazione, osservando come oggi non c’è più gerarchizzazione delle notizie, tutti possono essere produttori di notizie e farle circolare. Manca un controllo e questo è particolarmente rilevante su temi sensibili come la salute e l’ambiente dove la possibilità di diffondere notizie false può avere effetti negativi pesanti.

E’ poi intervenuto Alessandro Bratti (direttore generale Ispra) che ha ricostruito il percorso che ha visto affermarsi l’ambientalismo scientifico e i principi dello sviluppo sostenibile, l’attualità delle politiche energetiche e per il clima, la green economy e l’economia circolare, a partire dal livello europeo per poi permeare, seppure in modo non uniforme, anche il livello nazionale e locale.
Per quanto concerne il controllo ambientale, di particolare rilievo in questi ultimi anni alcune norme quali la legge sugli ecoreti (L 68/2015) e la legge che ha istituito il Sistema nazionale a rete per la protezione ambientale formato da Ispra e dalle Agenzie ambientali regionali e provinciali (L 132/2016).

Andrea Minutolo (Coordinatore ufficio scientifico Legambiente), infine ha descritto l’impegno dell’associazione ambientalista, che fonda ogni progetto in difesa dell’ambiente su una solida base di dati scientifici, indicando percorsi alternativi concreti e realizzabili. Minutolo ha posto l’accento anche sull’importanza di coinvolgere sempre più i cittadini nelle decisioni attraverso processi di progettazione partecipata.
Il prossimo appuntamento sul quale concentrare l’attenzione per fare il punto anche su questi aspetti è la conferenza del Sistema nazionale di protezione dell’ambiente prevista per il prossimo anno.  In particolare, l’impegno è che i temi della comunicazione e informazione possano essere affrontati ed approfonditi nel corso di uno degli eventi preparatori della conferenza, quello previsto per fine 2018 in Sicilia.