Delegazione georgiana in visita all’Arpa Campania

Nell’ambito di un programma europeo di gemellaggio con i Paesi che aspirano a entrare nell’Unione, funzionari della repubblica caucasica hanno visitato la struttura dell’Arpa Campania dedicata ai siti contaminati.

Una delegazione istituzionale proveniente dalla Georgia ha visitato lo scorso 9 maggio i laboratori dell’Unità operativa complessa Siti contaminati e bonifiche, struttura Arpac con sede a via Antiniana a Pozzuoli. La visita rientra in un progetto di gemellaggio, finanziato dalla Commissione europea, che intende avvicinare le istituzioni della repubblica caucasica alle migliori esperienze continentali in materia di politiche ambientali e sanitarie.

Il centro dell’Arpa Campania, dedicato alle aree in cui risultano inquinate molteplici matrici ambientali e attivo dal 2007, è stato scelto come oggetto di studio, da parte della delegazione georgiana, perché a Tbilisi c’è in cantiere un’analoga struttura in seno al National Center for Disease Control and Public Health. Tra gli ospiti che hanno visitato i laboratori di Pozzuoli, il capo del Dipartimento della Salute del governo georgiano, Marina Darakhvelidze, accompagnata da tecnici e funzionari di svariati ministeri della repubblica caucasica, oltre che da Pietro Comba dell’Istituto superiore di sanità, istituzione capofila, per l’Italia, del progetto di gemellaggio con le istituzioni georgiane. Ad accoglierli il direttore tecnico dell’agenzia ambientale campana, Marinella Vito e il direttore del centro di via Antiniana, Salvatore Di Rosa.

Due le finalità fondamentali del tour europeo degli esperti georgiani, che toccherà, oltre all’Italia, anche il Regno Unito e la Polonia, nell’ambito del progetto comunitario di rafforzamento del sistema sanitario e ambientale di quei Paesi che aspirano a entrare nell’Unione europea. In primo luogo, la Georgia ha l’obiettivo di adeguare i propri laboratori agli standard più utilizzati in Europa. Inoltre le autorità di Tbilisi valutano di conformare la legislazione georgiana in materia ambientale alle norme vigenti nei Paesi europei, spesso di derivazione comunitaria.

A nome della delegazione presente, Lali Ebanoidze, legale del National Center for Disease Control and Public Health, ha espresso gratitudine per l’accoglienza ricevuta dai tecnici campani e ha detto che il centro Arpac per i siti contaminati sarà sicuramente un modello utile per i progetti del governo georgiano.

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