Emergenza incendi boschivi in Piemonte

In Piemonte il mese di ottobre 2017 è stato caratterizzato da condizioni meteorologiche che hanno determinato situazioni favorevoli per lo sviluppo e la successiva rapida propagazione degli incendi boschivi che hanno colpito la regione e in particolare le province di Torino e di Cuneo.

In Piemonte il mese di ottobre 2017 è risultato il più secco degli ultimi 60 anni e il secondo mese di ottobre più caldo dal 1958. Oltre alle condizioni di marcata siccità e di temperatura massima ben al di sopra della media del periodo, è stato un mese in cui il frequente contrasto barico a ridosso dell’arco alpino nordoccidentale ha determinato numerosi episodi di foehn, causando vento forte nelle vallate alpine spesso in sconfinamento alle zone pianeggianti.
L’anomalia della situazione meteorologica del mese di ottobre ha contribuito a creare condizioni favorevoli per lo sviluppo e la successiva rapida propagazione degli incendi boschivi.
Oltre a fornire le indicazioni quotidiane sulla situazione meteorologica e sul pericolo di incendio boschivo per programmare gli interventi di pattugliamento e prevenzione e, durante la vera e propria emergenza, per gestire le operazioni di contrasto e spegnimento, Arpa Piemonte ha sviluppato un’applicazione webGIS per il controllo dell’evoluzione degli incendi attraverso l’utilizzo di immagini satellitari e ha assicurato il monitoraggio locale della qualità dell’aria, specializzato sulla tipologia di inquinanti causati dagli incendi.

La qualità dell’aria
Lo sviluppo degli incendi ha inevitabilmente inciso in maniera significativa  sulla qualità dell’aria, non solo nelle zone più prossime ai fenomeni, ma anche nell’area urbana di Torino. Il contributo aggiuntivo più importante tra gli inquinanti normati ha riguardato il particolato atmosferico PM10 e PM2.5. Il PM10 in particolare, ha raggiunto, sempre nell’area urbana torinese valori di media giornaliera dell’ordine di 200-300 μg/m3, che non venivano misurati da più di dieci anni.
Nei giorni più critici – vale a dire dal 24 al 27 ottobre – nell’area urbana torinese in media circa il 40% del PM10 è stimabile sia stato originato dagli incendi boschivi, tenendo conto sia del contributo primario diretto che di quello secondario dovuto alla trasformazione in particelle di sostanze emesse in origine in forma gassosa.

campionamenti puntuali di aerodispersi effettuati durante gli incendi boschivi che hanno coinvolto alcuni territori della Città Metropolitana di Torino, nonché il capoluogo, hanno permesso di acquisire informazioni importanti circa la natura e le concentrazioni degli inquinanti cui possono risultare esposti sia la popolazione residente, sia gli operatori impegnati nelle attività di controllo, contenimento e spegnimento degli incendi.

Di particolare interesse sono risultati i livelli di formaldeide, benzene, idrocarburi policiclici aromatici e acroleina, che si aggiungono al monossido di carbonio (parametro misurato in campo dai tecnici di Arpa Piemonte del servizio di reperibilità) e al PM10.
Le concentrazioni di tali inquinanti in prossimità degli incendi risultano, infatti, relativamente alte, con valori sovrapponibili a quelli riscontrabili nei luoghi di lavoro in alcuni ambienti industriali.
In funzione delle condizioni meteo e della dispersione dei fumi le concentrazioni di tali inquinanti si riducono all’aumentare della distanza dai focolai, ma rimangono a livelli significativamente superiori a quelli normalmente riscontrabili in ambienti outdoor.

Val di Susa (Mompantero), 27 ottobre 2017 10.31 UTC – Immagine in falsi colori (bande 12-11-8A) – Nell’immagine a sinistra risulta ben visibile il fronte dell’incendio attivo (in rosso) e l’estensione dell’area bruciata (marrone). La cima del Rocciamelone compare nell’immagine in colori reali poco a nord dell’accumulo nuvoloso al centro – Copernicus Sentinel data (2017)

La gestione delle informazioni
Allo scopo di assicurare a tutte le Amministrazioni e ai cittadini coinvolti una informazione tempestiva, per ognuno degli interventi (dal 25 al 31 ottobre) è stata pubblicata una notizia sul sito di Arpa Piemonte – unitamente a una serie di informazioni sull’evoluzione dell’evento, con indicazione del valore massimo di tutti i parametri misurati dai tecnici dell’Agenzia in sito.

Le notizie del 25, 26, 27 e 28 ottobre sono state aggiornate durante tutta la giornata. Le notizie del 26 e 27 ottobre hanno avuto un accesso da parte dell’utenza anche di 5 volte superiore alla media delle notizie di Arpa.
In dettaglio:
– Incendi boschivi in Piemonte: l’intervento di Arpa (25 ottobre 2017)
1799 visualizzazioni
– Incendi boschivi in Piemonte: continuano gli interventi di Arpa (26 ottobre 2017)
4866 visualizzazioni
– Incendi boschivi in Piemonte: aggiornamenti sugli interventi di Arpa (27 ottobre 2017)
3099 visualizzazioni
– Incendi boschivi in Piemonte: le misure della qualità dell’aria (28 ottobre 2017)
1361 visualizzazioni
– Incendi boschivi nel torinese: i valori della qualità dell’aria (29 ottobre 2017)
1380 visualizzazioni
– Incendi boschivi in Piemonte: Arpa Piemonte continua il monitoraggio (30 ottobre 2017)
 750 visualizzazioni
– Incendi boschivi in Piemonte: valutazioni sulla qualità dell’aria (31 ottobre 2017)
740 visualizzazioni
I tweet relativi agli aggiornamenti sugli incendi boschivi, dal 25 al 31 ottobre, sono stati 13 di cui due hanno superato le 10.000 visualizzazioni
Le testate giornalistiche, cartacee, radiofoniche e televisive, hanno iniziato a contattare Arpa Piemonte sugli incendi boschivi dal 26 ottobre, quando le misure del PM10 hanno fatto misurare picchi alti, non solo nelle cittadine limitrofe agli incendi, ma anche a Torino e prima cintura. Le interviste e gli approfondimenti per testate locali e nazionali sono state complessivamente 23.
I contatti con l’Ufficio relazioni con il pubblico per questa criticità sono stati 25 di cui 21 telefonici, soprattutto nelle giornate del 26 e 27 ottobre.

Relazione finale
Superata la criticità è stato redatto il Rapporto tecnico sulla qualità dell’aria e sulle attività dell’Agenzia a supporto dell’emergenza per gli incendi boschivi in Piemonte nel mese di ottobre 2017 che riporta nel primo capitolo un inquadramento generale del fenomeno degli incendi boschivi e delle condizioni climatiche che hanno favorito il loro sviluppo e la propagazione e l’attività di monitoraggio degli incendi attraverso l’uso di dati satellitari. Nei capitoli
successivi è restituita un’analisi complessiva dei dati di qualità dell’aria rilevati nel corso dell’evento e le risultanze delle analisi di laboratorio ed è descritta l’attività di comunicazione.

Pericolo incendi boschivi
Il Centro funzionale di Arpa Piemonte emette giornalmente il bollettino pericolo incendi boschivi per il Piemonte in accordo con la scala di pericolo che prevede:

  • rosso – molto elevato,
  • arancione – elevato,
  • giallo – moderato,
  • verde – basso,
  • azzurro – molto basso.

Analizzando in dettaglio la frequenza dei livelli di allerta del periodo esaminato, si nota come il mese di ottobre 2017 sia stato caratterizzato da un elevatissimo numero di giorni con livello di allerta massimo, a differenza di quanto registrato nel mese di ottobre degli ultimi cinque anni.

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