Emissione di cattivi odori: le nuove linee guida predisposte da Arpa FVG

In una recente sentenza, la Corte di cassazione ha confermato l’orientamento a ricondurre le molestie provocate dalle emissioni di cattivi odori al getto pericoloso di cose e a riconoscere il valore probatorio delle testimonianze dirette, vista l’assenza di una normativa nazionale, la difficoltà insita nelle rilevazioni analitiche e la rilevante componente soggettiva associata alle molestie olfattive. La presenza di cattivi odori è una tra le circostanze più ricorrenti per le quali viene chiesto l’intervento di Arpa FVG e, purtroppo, non sempre tali situazioni sono di facile risoluzione. Non sempre è possibile, infatti, per i tecnici dell’Agenzia, verificarne l’effettiva presenza al momento dei sopralluoghi e non è facile individuare con certezza la fonte emissiva.

In questo contesto, la Regione Friuli Venezia Giulia ha chiesto supporto ad Arpa per costruire un metodo che possa essere impiegato nel rilascio delle autorizzazioni ambientali e che possa, allo stesso tempo, servire da guida ai proponenti per la valutazione dell’impatto odorigeno derivante da attività produttive. Inoltre, nell’ambito del supporto tecnico fornito da Arpa agli Enti locali, è stata predisposta una procedura operativa per il monitoraggio partecipato finalizzato alla valutazione quantitativa delle molestie olfattive dovute a sorgenti già attive sul territorio. Vediamo in dettaglio le due linee di attività.

Nuove linee guida per la valutazione dell’impatto odorigeno da attività produttive

Il documento, attualmente al vaglio da parte della Regione, nasce dall’esperienza maturata nell’applicazione del DGR della Regione Lombardia n. IX/3018 del 2012, lo strumento ad oggi più utilizzato per affrontare problematiche di inquinamento odorigeno. Questa linea guida è pensata come supporto per la gestione delle pratiche di autorizzazioni ambientali e della pianificazione territoriale e si applica nella valutazione degli impatti odorigeni di nuovi impianti o a seguito di modifiche di impianti esistenti sottoposti ad autorizzazione.

Le linee guida prevedono l’applicazione di un modello concettuale per mezzo del quale è possibile descrivere il fenomeno odorigeno nel suo insieme. Tale modello è costituito da diverse fasi che vanno dalla descrizione esaustiva della sorgente (valutazione del comportamento emissivo in termini di quantità e di andamento temporale, posizionamento dell’impianto in Odour Prone Areas, ovvero aree propense al ristagno atmosferico) all’analisi di dispersione delle emissioni (attraverso modelli di simulazione numerica), dagli strumenti da applicare per la valutazione e la quantificazione dell’impatto odorigeno (monitoraggi sistematici) alla metodologia da usare per descrivere gli ambiti di analisi e le relazioni tra essi (attraverso l’utilizzo di opportuni indicatori), sino ad arrivare alle indagini ai recettori (questionari a persone che subiscono l’impatto) che consentono di gestire le situazioni problematiche eventualmente già instaurate sul territorio. Le linee guida sono il risultato di un importante lavoro di approfondimento, confronto e collaborazione con i diversi enti e soggetti interessati.

Procedura operativa per il monitoraggio partecipato finalizzato alla valutazione quantitativa delle molestie olfattive

Questa linea guida incorpora una procedura interna dell’Agenzia applicata in diversi casi con buoni risultati. La metodologia viene applicata in caso di conclamati disturbi olfattivi ai recettori (persone che subiscono l’impatto), riconosciuti a seguito di esposti da parte della popolazione. Si basa su un approccio integrato fra tutti gli strumenti ad oggi individuati per la valutazione dell’impatto odorigeno, dai questionari alle simulazioni di impatto, dalla caratterizzazione delle sorgenti all’utilizzo di nasi elettronici al recettore.

La procedura si sviluppa in più fasi e con obiettivi via via più impegnativi sia in termini di informazioni acquisibili che in termini economici: inizia con una richiesta di supporto tecnico ad Arpa da parte del Comune interessato da molestie olfattive e si sviluppa attraverso una fase preliminare conoscitiva, una di monitoraggio sistematico e l’ultima di approfondimento sulla tipologia di impatto. Prevede la partecipazione di tutte le parti interessate attraverso la costituzione di tavoli pubblici, coordinati dall’Ente che ha richiesto il supporto tecnico, a cui siedono, oltre all’Ente stesso, le Aziende coinvolte, gli enti tecnici di supporto (Arpa, Ass) e i cittadini. Definita nelle linee generali, è dotata di una flessibilità tale da poter essere adattata a specifici contesti; anche in tal caso le modifiche sono definite da un gruppo di lavoro costituito da rappresentati di tutti i soggetti coinvolti.

Partendo dall’esperienza ricavata dall’applicazione delle Linee guida e dal confronto con le diverse professionalità che si trovano ad affrontare, sotto diversi aspetti, il tema degli impatti odorigeni, è stato prodotto un documento unico che consentirà una gestione più equilibrata ed uniforme di un argomento complesso e sempre più sentito. Il rilascio di autorizzazioni ambientali, la pianificazione territoriale, nonché la gestione di conclamati disturbi olfattivi subiti dalla popolazione, potranno usufruire di schemi concettuali e di indicazioni operative finalizzate a supportare le decisioni in maniera più oggettiva e standardizzata, in attesa della legislazione nazionale.

Un test di applicazione in campo di queste linee guida è stato già condotto con successo in una realtà geograficamente complessa a cavallo tra tre diverse amministrazioni locali e con sorgenti odorigene confrontabili per tipologia ed entità di emissioni.

3 commenti su “Emissione di cattivi odori: le nuove linee guida predisposte da Arpa FVG”

    1. Gentile lettore,
      lo stabilimento di Salcano si trova in territorio sloveno, ove Arpa FVG non ha competenza territoriale. Ciò nonostante Arpa FVG è in contatto con l’omologa Agenzia slovena e si confronta anche su questo tema. Nello specifico, per quanto riguarda le emissioni in atmosfera e gli scarichi, l’impianto in questione è sottoposto al regime di Autorizzazione Integrata Ambientale, e i controlli previsti per questo tipo di autorizzazione sono regolarmente condotti dall’Ispettorato sloveno. Per quanto riguarda le molestie olfattive, ad Arpa FVG risulta che gli episodi acuti si siano di molto ridotti negli ultimi anni. In ogni caso, il Comune di Gorizia ha sviluppato un sistema per la raccolta delle segnalazioni relative alle molestie olfattive in zona, ed è importante che questo sistema venga alimentato continuamente e correttamente al fine di monitorare l’evoluzione di questo tipo di impatto.

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