Energia in transizione, verso la decarbonizzazione tra opportunità e criticità

Di fronte agli scenari di cambiamento climatico, assume una sempre maggiore urgenza la transizione energetica verso fonti rinnovabili, nel quadro dello sviluppo sostenibile. Un percorso già in atto che richiede un’accelerazione al quale il Sistema nazionale di protezione dell’ambiente può contribuire con il proprio patrimonio di conoscenze e competenze. In questo numero di AmbienteInforma alcuni contributi dal servizio in Ecoscienza 3/2018. 


Il concetto di transizione energetica (dall’attuale sistema fondato sui combustibili fossili a uno in cui le fonti rinnovabili garantiscono la grande maggioranza, se non la totalità, dei fabbisogni energetici) non è certo una novità, ma, di fronte agli scenari di cambiamento climatico, assume una sempre maggiore urgenza. L’inerzia dei sistemi di produzione e consumo di energia è però un ostacolo molto rilevante per un cambiamento che stenta ad attuarsi con tempi adeguati.

I programmi per la transizione (dall’Energiewende della Germania alla Strategia energetica nazionale italiana) devono necessariamente tenere in considerazione che lo sviluppo delle rinnovabili deve essere accompagnato da un salto
di qualità per quanto riguarda l’efficienza e il risparmio: deve essere quindi affrontata la difficoltà a diminuire in termini assoluti il consumo di energia e risorse.

ROADMAP PER LA TRANSIZIONE – Proiezione temporale della domanda e della produzione energetica per 139 Paesi, per la conversione dal mix energetico attuale a uno basato al 100% su vento, acqua (idroelettrico) e solare (wind, water, solar – Wws). Energia per tutti gli usi, inclusi elettrico, riscaldamento, trasporti, industria. Fonte: Mark Z. Jacobson et al., 2017, (v. articolo pag. 14, Ecoscienza 3/2018.)

La Regione Emilia-Romagna ha recentemente approvato il proprio Piano energetico regionale, che indica la decarbonizzazione come priorità di intervento, con un’attenzione particolare all’innovazione e alla ricerca, per affrontare una sfida che va ben oltre i confini regionali.
Tra le possibili strade di sviluppo, il nuovo decreto sull’uso del biometano nel settore dei trasporti potrebbe portare novità interessanti.

Anche il Sistema nazionale di protezione dell’ambiente avrà un ruolo chiave nella transizione, non solo per le attività di controllo, ma perché le Agenzie ambientali si configurano come un elemento imprescindibile di conoscenza del sistema (come nel caso dell’Osservatorio energia dell’Emilia-Romagna) e di supporto tecnico-scientifico sulle questioni ambientali in campo energetico. (SF)

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Gianni Silvestrini

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