EVENTI – La nuova stagione contrattuale 2016-2018 a partire dalla riforma Madia

Evento formativo organizzato da AssoARPA Lunedì 7 maggio 2018
a Bologna, c/o Regione Emilia Romagna, viale Silvani 6, aula 5. Relatore Renzo Alessi, Direttore Amministrativo del C.R.O. di Aviano – Regione FVG e componente tecnico del Comitato di Settore Regioni – Sanità.

Il giorno 23 febbraio 2018 Aran e Organizzazioni sindacali hanno firmato l’Ipotesi di contratto collettivo nazionale di lavoro 2016-2018 per i circa 543.400 pubblici dipendenti appartenenti al comparto Sanità, che comprende Aziende sanitarie e ospedaliere del SSN, policlinici universitari, ARPA, istituti zooprofilattici sperimentali e altri istituti di cura.

L’accordo interviene su molti aspetti normativi quali le assenze, i permessi e congedi, le ferie, i rapporti di lavoro flessibile, l’ampliamento di alcune tutele (malattie gravi, permessi per visite).

Il nuovo contratto collettivo, ina ttuazione della Riforma Madia, ha operato anche una revisione del codice disciplinare dei dipendenti pubblici, prevedendo anche
specifiche sanzioni in caso di assenze ingiustificate in prossimità dei giorni festivi o per assenze collettive.

Il contratto diventerà efficace, a seguito della sottoscrizione definitiva, una volta concluso l’iter di verifica e controllo della sua compatibilità economica, come
previsto dalle norme vigenti.

La giornata di formazione, organizzata da AssoArpa e riservata al personale delle agenzie ambientali, ha l’obiettivo di fornire una prima road map utile ad affrontare la nuova stagione contrattuale.

Per partecipare scrivere alla Segreteria AssoArpa.

 

2 commenti su “EVENTI – La nuova stagione contrattuale 2016-2018 a partire dalla riforma Madia”

  1. Mi spiace non di poter partecipare per impegni già presi per il 7 maggio, tuttavia alla luce delle premesse poste dal nuovo contratto sulla riorganizzazione dei profili professionali nel comparto sanità, nonché delle ambigue posizioni in cui si trovano ad operare sia i tecnici della prevenzione che le altre figure specialistiche (collaboratori tecnici professionali) non “sanitarie”, affrontate con punti di vista differenti nelle varie Agenzie regionali, credo che la questione vada posta come prioritaria rispetto a tutte le altre e che le previste commissioni paritetiche al fine di risolverla coinvolgano in maniera diretta nella discussione il personale interessato, evitando di calare sulla sua testa decisioni altrettanto ambigue dovute all’incompetenza professionale delle parti trattanti (sia sindacale che agenziale).

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