Funghi in Calabria, Ispra mappa tutte le specie e gli habitat della regione

Ispra ha realizzato il primo manuale a livello europeo, nel quale le specie fungine di una regione vengono correlate all’habitat nel quale vivono. Si parte dalla Calabria.  

Nella foto, Amanita caesarea (Scop. Pers.) [Foto: Carmine Lavorato  ©Archivio Gruppo Micologico Sila Greca – AMB]

Da tempo ai funghi è riconosciuto il ruolo di ottimi indicatori di diversità a livello genetico in termini di ricchezza e abbondanza di popolazione e, pertanto, essi si prestano a essere utilizzati nello studio e nel monitoraggio della biodiversità ambientale.

Il Progetto speciale Funghi di Ispra ha recentemente pubblicato due manuali, nei quali le specie micologiche della regione Calabria sono state abbinate ai sistemi europei di classificazione degli Habitat: EUNIS e Natura 2000. I dati presentati nei volumi sono frutto di un apposito Gruppo di Lavoro istituito nel 2012 all’interno del “Progetto Speciale Funghi” in collaborazione con il “Centro di Eccellenza per lo studio delle componenti di biodiversità del suolo” presso la Confederazione Micologica Calabrese (CMC).

Tali dati sono stati acquisiti definitivamente e a titolo non oneroso in due successive tranche: giugno 2015 e aprile 2017.

Si tratta di circa 45.000 record di mappatura e censimento, distribuiti nella regione Calabria con la seguente variabilità provinciale: nella provincia di Cosenza sono stati acquisiti 38.127 record, a Catanzaro 4.728, a Reggio Calabria 1.425, a Crotone 684 e a Vibo Valentia 174.

In particolare, i 45.138 record di mappatura e censimento pervenuti dalla CMC annoveravano al loro interno, secondo i micologi determinatori, 2.678 specie, comprensive di varietà e forme diverse. Tuttavia in ISPRA, per ovviare al fenomeno delle sinonimie legato a ogni singola specie fungina dovuto alla mancanza di un’unica sistematica e tassonomia per i funghi, si è ricorsi ad adottare come classificazione di riferimento quella proposta dal CAB International. Pertanto, la scelta operativa di utilizzare la sistematica e la tassonomia dell’Index Fungorum ha ristretto le 2.678 specie iniziali a soltanto 1.500 buone specie, che sono state abbinate ai sistemi europei di classificazione EUNIS e Natura 2000, in base all’ecologia di due diverse tipologie forestali: le foreste naturali ed i rimboschimenti.

Questi manuali rappresentano la prima applicazione a livello regionale del Manuale e Linee Guida ISPRA n. 119/2014: “Abbinamento dei macromiceti italiani ai sistemi di classificazione degli habitat. Prima correlazione tra specie fungine, habitat e coperture del suolo sul territorio nazionale”; si tratta di opere prime nel loro genere, a livello nazionale ed europeo, e rappresentano sia un contributo fondamentale sia una base di partenza per l’identificazione delle specie tipiche dei diversi habitat, di quelle meritevoli di protezione e di quelle che possono, per le loro caratteristiche, essere utilizzate come bioindicatori nelle valutazioni della qualità di un ecosistema e/o di un habitat.

I due volumi possono essere scaricati ai seguenti link:

Abbinamento delle componenti micologiche della Calabria ai sistemi di classificazione degli habitat EUNIS e Natura 2000 – Prima correlazione delle specie fungine delle foreste naturali

Abbinamento delle componenti micologiche della Calabria ai sistemi di classificazione degli habitat EUNIS e Natura 2000 – Prima correlazione delle specie fungine dei rimboschimenti.

Link al “Progetto Speciale Funghi

Nella foto, Lyophyllum mariae Lavorato & M. Contu [Foto: Carmine Lavorato – © – Archivio Gruppo Micologico Sila Greca – AMB]

13 commenti su “Funghi in Calabria, Ispra mappa tutte le specie e gli habitat della regione”

  1. Complimenti per l’ottimo lavoro svolto che risponde alla tematica di abbinamento dei funghi ai relativi habitat e amplia le nostre conoscenze sulla flora micologica dell’Italia. Gianfranco Visentin

  2. E’ stata certamente un’ottima scelta, quella che ha consentito la mappatura di specie fungine, presenti nella Regione Calabria, correlandole allo stesso tempo agli habitat in cui esse vivono e si riproducono. Il manuale ISPRA, così concepito, si inserisce a pieno titolo e senza ombra di dubbio, a livello Europeo. Questo studio è di sicuro un punto di partenza, e servirà da stimolo ad altri micologi presenti nel territorio italiano. Un ringraziamento dunque ai colleghi micologi della Regione Calabria, per l’impegno ed il tempo dedicato. Ringraziamenti del tutto particolari, vanno inoltre al Cav. Dr. Carmine Siniscalco dell’ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale) – Responsabile del “Progetto Speciale Funghi”, il quale con abile destrezza sta tessendo, in questo Settore della Ricerca, una trama sottile, simile a quella di una struttura miceliare; trama che coinvolgerà in modo prorompente, sempre più micologi e Regioni d’Italia.

    Dr. Giacomo Attili
    Centro di Riferimento Regionale per la Micologia
    Distretto di l’AQUILA
    ARTA ABRUZZO

  3. Una sfida che sembrava impossibile, un’ambizione della Confederazione Micologica Calabrese che dal 2012 ha trovato le condizioni per realizzarsi. Tutto questo è ora pubblicato in due documenti ISPRA-SNPA-CMC , costati impegno, rigore e tante, tante ore di lavoro da parte di un gruppo di straordinari Ricercatori ISPRA e Micologi calabresi ” volontari della micologia”.

    Un ringraziamento particolare al Responsabile del “Progetto Speciale Funghi” di ISPRA, Dott. Carmine Siniscalco, che ha rappresentato la nostra assoluta certezza con il suo non comune impegno e disponibilità, all’ Ing. Carmine Lavorato e Maria Rotella, nostri costanti punti di riferimento, per la loro totale dedizione e ai soci dei Gruppi Micologici AMB calabresi che sono la nostra forza.

    Dott. Ernesto Marra
    Direttore Comitato Scientifico
    Confederazione Micologica Calabrese

  4. Questo manuale dell’ISPRA, realizzato a livello europeo con il contributo della Regione Calabria è sicuramente un’opera divulgativa e conoscitiva di encomiabile valore.
    Va dato merito a quanti hanno collaborato alla mappatura ed alla stesura di questa opera e al Cav. Dott. Carmine Siniscalco dell’ISPRA per le competenze mostrate.
    L’auspicio è che tali contributi possano essere portati avanti anche da altre regioni.

    Dr. Benedetto Cocciante
    Centro di Riferimento Regionale per la Micologia
    Distretto di l’AQUILA
    ARTA ABRUZZO

  5. Complimenti agli Autori e a tutto il Gruppo di lavoro! Un manuale preziosissimo che apre la possibilità anche a chi non è esperto di funghi di trovare informazioni e approfondimenti di estremo interesse.

  6. Comitato scentifico GMEM Gruppo Micologico Etruria Meridionale – AMB)
    Caro Carmine, un lavoro bellissimo ed utile per quanti sono convinti, come lo sono io, quanto sia importante collegare, ad oggi, la presenza micologica alla situazione ambientale.

  7. Il lavoro del Progetto Speciale Funghi, come quest’ultima opera multidisciplinare dimostra, é come quello di un puzzle che riesce a mettere assieme tessere spesso tra loro scollegate: penso che ciò valorizzi, in una nuova dimensione, il lavoro di tutti in particolare quello delle Associazioni di volontariato che fanno tassonomia che, se fosse solo confinata nell’ambito associativo, servirebbe a poco, tanto più in un’epoca “rivoluzionaria” come questa dove sta prendendo sempre più corpo l’idea di “tassonomia polifasica” (es. DNA, poroteomica biochimica, ecc). Mentre le Associazioni micologiche prima erano il “cuore” tassonomico, ora questo cuore sta battendo soprattutto in altre sedi. Se non si faranno i conti con questa “novità” vedo per le Associazioni in futuro, un ruolo sempre più marginale, limitato all’hobbistica ed al dopolavorismo, senza valorizzazione e riconoscimento adeguati della funzione sociale del volontariato e del ruolo del “scientist citizen” come avviene, per es., nei paesi anglosassoni.

  8. Complimenti a tutti coloro i quali hanno partecipato, gratuitamente, alla realizzazione dell’eccellente progetto; in particolare all’ Ispra, alla Confederazione Micologica Calabrese (in special modo ai soci della sede coordinatrice), all’ A.M.B. Gruppo Micologico “Sila Greca” di Acri (CS), che hanno fornito oltre il 78% dei records pubblicati.

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