I subacquei Snpa in Sicilia con il progetto Seposso

Continuano le attività di divulgazione e disseminazione del progetto Life Seposso, che è approdato in Sicilia, nella provincia di Siracusa,  con alcuni eventi nella rada di Augusta, ai quali hanno partecipato alcuni operatori subacquei del Snpa.

Nell’ambito degli eventi programmati dal progetto Life Seposso nella rada di Augusta tra il 9 e il 13 luglio, si sono tenuti due incontri col pubblico:

  • Mercoledì 11 luglio, presso il Circolo Nautico “Isola Magnisi” a Priolo Gargallo (Siracusa)
  • Giovedì 12 luglio, a Brucoli – Augusta (Siracusa)

In entrambe le iniziative, i tecnici e i ricercatori di Ispra, insiema ai partner di progetto Arpa Toscana, Dipartimento di Scienza della Terra e del Mare dell’Università di Palermo, Cnr-Iamc, e Autorità di Sistema Portuale Tirreno Settentrionale, hanno preso contatto con la cittadinanza con uno stand informativo allestito all’aperto.

Gli incontri informali con i cittadini sono stati l’occasione per divulgare le informazioni essenziali sull’importanza dell’habitat a Posidonia oceanica, sui servizi ecosistemici e i benefici prodotti dall’habitat sull’ecosistema marino-costiero. Le attività di comunicazione sono state supportate distribuendo i prodotti informativi ed i gadget per i ragazzi (frisbee in materiale biodegradabile da colorare, fumetti, portachiavi) creati nell’ambito del progetto Life Seposso.

Il particolare contesto in cui si sono svolti gli incontri, caratterizzato dalla presenza di un Sito inquinato da bonificare di Interesse Nazionale, ha stimolato un confronto aperto e una discussione sulla necessità condivisa di misure di tutela dell’ambiente a supporto della salute pubblica.

L’11 luglio il team di Seposso ha incontrato i ragazzi del Centro Polisportivo Augusta, durante la giornata i tecnici hanno raccontato e spiegato l’importanza delle praterie di Posidonia oceanica con il supporto di brevi filmati didattici.

L’allestimento di un piccolo laboratorio di Biologia Marina ha permesso ai ragazzi di osservare dal vivo la pianta e gli organismi che vivono tra i suoi rizomi e le foglie. Attraverso il racconto di una avventura delle mascotte Posi e Donia, narrata nel fumetto “Alla scoperta delle praterie di Posidonia oceanica“, appositamente realizzato per la divulgazione tra i più piccoli, hanno scoperto il mondo nascosto che popola questo ecosistema. i ragazzi sono stati coinvolti anche con i giochi di gruppo ideati per imparare a conoscere e rispettare le meraviglie del mare divertendosi.

Il 12 luglio ad Augusta è stata organizzata una tavola rotonda con l’obiettivo di affrontare i principali aspetti che riguardano la gestione dei trapianti di Posidonia oceanica, con un focus specifico sui trapianti effettuati come misura di recupero ambientale nell’ambito di aree come la rada di Augusta.
L’impatto sulla prateria di Posidonia. oceanica antistante l’area del Sito di Importanza Nazionale (SIN) di Priolo (SR), è legato ai danni provocati da decenni di scarichi industriali derivanti dalle attività del Polo Petrolchimico di Priolo-Melilli-Augusta.
Durante le giornate siciliane,  gli operatori subacquei di Ispra, di Arpa Toscana e dei vari partner del progetto hanno effettuato alcune immersioni per verificare le condizioni del trapianto di Posidonia oceanica realizzato nel 2014 in località “Seno di Priolo” come misura di ripristino della prateria preesisitente nell’ambito del progetto di Ricerca e Formazione “Tecnologie avanzate eco-sostenibili finalizzate alla bonifica ed al ripristino di aree marine costiere degradate (TETIDE)” .
L’intervento di riforestazione è stato condotto dal Dipartimento di Scienze della Terra e del Mare (DiSTeM) dell’Università degli Studi di Palermo è ha interessato una superficie totale di 2500 mq.

I risultati di queste attività saranno fondamentali per incrementare la base conoscitiva che porterà alla realizzazione di buone pratiche da utilizzare nella piattaforma di gestione dei trapianti (PTWP) la cui realizzazione è uno degli obiettivi centrali del progetto Life Sepossso.

2 commenti su “I subacquei Snpa in Sicilia con il progetto Seposso”

  1. Ripiantare la Posidonia è come svuotare il mare con un secchiello (e spendere inutilmente fondi pubblici); quale è il rapporto tra la superfice “ripiantata”, quella in cui la Posidonia attecchisce e non rimuore e quella complessiva?

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