Il 26 e 27 maggio “Porte aperte” delle miniere italiane per valorizzare il turismo geologico

Le vecchie miniere e cave italiane si aprono ai cittadini  in occasione della Giornata nazionale delle miniere, giunta alla decima edizione. Fitto il calendario degli appuntamenti su tutto il territorio.

Sul sito dell’Ispra il programma completo delle iniziative promosse nelle diverse regioni.

La Giornata nazionale delle miniere nasce dall’idea di valorizzare le aree delle vecchie miniere dismesse in Italia tra gli anni Settanta e Ottanta per trasformarle in luoghi da inserire nei percorsi turistici tradizionali.

Come nasce la Giornata? Custode del patrimonio mineralogico del Servizio Geologico d’Italia, Ispra ha avviato nel 2006 un progetto di studio per conoscere lo stato dell’arte delle aree minerarie dismesse in Italia e promuoverne una loro valorizzazione e  musealizzazione. Passo successivo di questo percorso è stata la decisione nel 2009 di creare una rete di tutti i parchi e musei minerari italiani, e allo stesso tempo istituire una “Giornata Nazionale” nella quale aprire le porte dei siti nelle diverse regioni e promuoverne la visita da parte dei cittadini. La creazione della Rete Nazionale dei Parchi e Musei Minerari Italiani (REMI) è stata ufficializzata nel 2015 a Milano in occasione dell’Expo.

La Giornata è organizzata dalla Rete Nazionale dei Parchi e Musei Minerari Italiani (REMI), da ISPRA-SNPA, dall’Associazione Nazionale Ingeneri Minerari (ANIM), dall’Associazione Italiana per il Patrimonio Archelogico Industriale (AIPAI), dall’Associazione Mineraria Italiana per l’industria mineraria e petrolifera (ASSOMINERARIA), dall’Associazione Italiana di Geologia e Turismo (G&T). La Giornata ha ricevuto anche il Patrocinio di Consiglio Nazionale dei Geologi, di EuroGeoSurveys e della Fondazione Ferrovie dello Stato.

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