In Liguria 92% di acque eccellenti

A poche settimane dall’avvio ufficiale della stagione balneare 2017, con il preludio rappresentato dai campionamenti delle acque effettuati da Arpal già nel mese di aprile, è opportuno ricordare come è andata la stagione balneare del mar Ligure nel 2016, che ha chiuso con il 92% di acque eccellenti.

Questi i numeri relativi all’attività di Arpal, che l’anno scorso ha toccato quota 372 punti di controllo così suddivisi : 105 in provincia di Genova, 88 in provincia di Imperia,  81 in quella della Spezia e 98 nel savonese. Rispetto al 2015 sono stati aggiunti 2 punti di controllo in più ( a Genova Pegli, in attesa di classificazione); sono inoltre stati controllati 3 punti “studio”, 2 a Genova (Sturla Ovest e Rio Vernazza) e 1 a Sanremo (San Martino). In tutto il territorio regionale nel periodo in cui sono stati effettuati i rilevamenti (1 aprile-30 settembre) i campionamenti sono stati più di 2400.

Nel 2016 i giorni di balneazione complessiva in Liguria sono stati 68076: solo 605 i giorni di chiusura (meno dell’1%), con 441 come scelta preventiva e i restanti 164 per inquinamento.

Ma vediamo i risultati dei rilevamenti effettuati: sui 2352 i campioni previsti dal calendario, 30 (pari all’1,3%) sono risultati non conformi necessitando, dunque, un supplemento di campionamento. Solo 26 zone su 372 hanno subito almeno un campione routinario non conforme nella stagione (7% dei punti di controllo totali) mentre 19 zone hanno subito una chiusura preventiva per ordinanza comunale. Infine il dato che più avvicina i frequentatori delle spiagge liguri ai controlli, ovvero le giornate di interdizione alla balneazione: nel 2016 sono state pari allo 0,9% del totale (0,7 % per ordinanza preventiva, 0,2% per non conformità rilevata), in lieve aumento rispetto al 2015 (0,5% del totale con 0,3 % per ordinanza preventiva e 0,2% per non conformità rilevata).

Scendendo nel dettaglio emerge che, nel 2016, 27 comuni che hanno fatto registrare chiusure (9 in provincia di Genova, 7 in quella della Spezia, 6 nell’imperiese e 5 nel savonese) mentre gli episodi di chiusura sono stati 60, con genovese e imperiese a quota 23. Va sottolineato come 30 chiusure siano legate a episodi di inquinamento (19 in provincia di Genova) e 30 a decisioni preventive comunali (21 in provincia di Imperia). Complessivamente i punti con almeno una non conformità stagionale sono stati 45 (pari al 12,1%): 19 chiusure preventive (5,1%), 22 per inquinamento (5,9%) e 4 hanno registrato sia la chiusura “a monte” sia l’inquinamento 4 (1,1%).

Infine la classificazione, l’indice che tiene conto dell’andamento di un punto nel quadriennio precedente, e che resta invariato per tutto l’anno. Nel 2016 (quadriennio di valutazione dal 2013) la qualità delle acque liguri è stata giudicata eccellente nel 92% dei casi, buona nel 5%, sufficiente per il 2%, scarsa per l’1%. Si tratta di dati sostanzialmente in linea con l’anno precedente.

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