Incendi e rifiuti in Italia: relazione della commissione parlamentare d’inchiesta

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In Italia gli incendi negli impianti dei rifiuti sono sempre più frequenti, la Commissione parlamentare d’inchiesta, grazie alle segnalazioni riportate dalla Arpa, ne ha individuati circa trecento negli ultimi cinque anni.

Proprio la Commissione parlamentare di inchiesta ha realizzato, vista l’urgenza e la drammaticità degli eventi, una relazione che affronta il tema sulle attività illecite legate ai cicli dei rifiuti e su azioni illegali riguardanti l’ambiente e il territorio.
Qui di seguito analizzeremo alcuni punti salienti di questa relazione, riportando prima un evento significativo che ha riguardato Pomezia e quindi particolari sulla correlazione incendi e rifiuti.

Incendi e rifiuti: casi

Nel 2017, a Pomezia, si verifico un grosso incendio seguito da un enorme nube nera altamente tossica. L’incendio colpi il sito di raccolta, dedicato alla raccolta di rifiuti speciali, per esempio toner esausti e cartucce.
In tutto vennero bruciate più di 8400 tonnellate di rifiuti tossici.

Il responsabile, che fu accusato di inquinamento ambientale colposo e incendio colposo è il titolare dell’azienda che aveva preso in affitto l’azienda.
Per settimane gli abitanti della zona di Pomezia e anche quelli delle zone limitrofe, hanno dovuto convivere con un’aria pesante e inquinata e respirarne i fumi. Mettendo così a repentaglio la propria salute.
Ormai il mercato dei rifiuti è fiorente tra i malavitosi.

L’incendio di Pomezia è solo uno tra i tanti. A Novate Milanese un deposito di carta è stato distrutto proprio da un incendio. A Quarto Oggiaro, sempre vicino Milano, è stato un deposito di plastica a prendere fuoco, spaventando nuovamente i cittadini che hanno dovuto respirare la nube tossica che si è sollevata di conseguenza.
Questi esempi rappresentano solo una piccolissima parte del fenomeno che ha preso piede in tutta Italia ormai da qualche anno.

Relazione della Commissione parlamentare di inchiesta

La relazione scritta dalla Commissione parlamentare di inchiesta relativa al fenomeno degli incendi negli impianti dei rifiuti, ha reso noti i nomi di tutte le regioni coinvolte e i dati anagrafici relativi agli impianti di trattamento, di recupero e di smaltimento dei rifiuti, dove si sono verificati gli incendi.

Per ogni impianto coinvolto viene scritta la data dell’evento e un descrizione di come si è svolto l’accaduto, viene presa nota di tutto ciò che riguarda lo svolgimento delle relative indagini e i successivi esiti del processo. Se rilevanti, sono state anche aggiunte delle note da enti esterni.

La Commissione ha utilizzato le informazioni fornite dalle Agenzie regionali che si occupano della protezione dell’ambiente, che si sono dedicati alla registrazione ogni singolo incendio nella relativa regione. Inoltre, hanno contribuito anche le procure o la Commissione stessa.
Il Rapporto si dedica in modo più specifico ad eventi di rilevanza più ampia, su cui sono stati fatti degli accertamenti attraverso missioni nella zona colpita.

Conclusione

Dopo ricerche e relazioni non si riesce ancora a fornire una spiegazione al fenomeno degli incendi negli impianti di raccolta rifiuti, ma la Commissione ha messo in chiaro e ha evidenziato alcuni elementi di valutazione molto interessanti, riguardo agli incendi.
Sono sorti evidenti problemi riguardanti gli impianti interessati, tra cui la fragilità degli stessi. Molto spesso gli impianti non erano dotati di sistemi di sorveglianza e sicurezza adeguati a prevenire incidenti di tale natura. La Commissione si sofferma in modo particolare sulla questione dei controlli di gestione, che portano ad una situazione di impianti in sovraccarico e quindi più soggetti ad incendi.

Altro tassello evidenziato dalla Commissione sono i legami nazionali e internazionali. Questi rapporti provocano problematiche sotto l’aspetto import e export, che portano molti rifiuti stoccati in sovraccarico.
Importante appunto della Commissione riguarda la disorganizzazione e il ritardo della risposta giudiziaria e investigativa, la mancata condivisione di importanti contenuti riguardanti i processi. Quindi la Commissione invita le forze investigative e giudiziarie a condividere protocolli nazionali con relativi accertamenti per favorire l’azione penale.
Infine, la Commissione parlamentare d’inchiesta sottolinea l’importanza delle azioni di prevenzione e di tutela dei cittadini, che risultano l’unica soluzione al costo che paga la popolazione nello spegnere un incendio, in termini economici, sanitari e morali.

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