Ispra, corso e-learning su acque di balneazione marine e lacustri

Il corso di formazione è rivolto a tecnici e funzionari di Arpa/Appa, Regioni e Comuni, che a vario titolo sono coinvolti nel processo gestionale e decisionale relativo alla balneabilità di un’acqua. Iscrizioni entro il’11 luglio.

Il corso partirà il prossimo 16 luglio. E’ erogato gratuitamente attraverso la piattaforma e-learning di Ispra ed i partecipanti potranno fruire liberamente dei contenuti formativi fino al 15 ottobre 2018, per un impegno stimato di 15 ore. Gli argomenti trattati sono organizzati in unità formative costituite da video-lezioni, ciascuna della durata di circa venti minuti, nonché da documenti e materiali di riferimento. Il percorso formativo è intervallato da test di autovalutazione il cui superamento è necessario per proseguire nel completamento del corso. Al termine verrà rilasciato un attestato di frequenza. Il corso è stato realizzato grazie alla collaborazione di esperti Snpa, in qualità di docenti, oltre che dal Ministero della Salute e dalla Società Italiana di Salvamento.

I temi affrontati riguardano aspetti strettamente legati alla normativa di settore e alla tutela del bagnante, come la prevenzione delle più frequenti cause di annegamento.

Obiettivo principale è quello di approfondire alcuni aspetti gestionali della qualità di un’acqua di balneazione, come riportati nella direttiva 2006/7/CE, che, in questa prima fase di attuazione, hanno mostrato significative criticità. Pertanto, viene evidenziata ed esposta la necessità di individuare, nell’ambito della redazione del profilo dell’acqua di balneazione, un’area d’influenza, in cui andare a ricercare eventuali potenziali fonti di contaminazione che potrebbero impattare negativamente sull’acqua e di conseguenza sulla salute umana. D’altra parte la direttiva riduce l’attività di campionamento a favore di un’analisi previsionale della contaminazione, anche potenziale, grazie alla redazione del profilo.

Inoltre, nel corso vengono affrontati gli aspetti relativi alla gestione degli inquinamenti accidentali e di breve durata, la cui gestione, nella maggior parte dei casi, si limita all’emissione di un divieto di balneazione – talvolta ripetuto durante la stessa stagione balneare – mentre sarebbe auspicabile una forma comune di gestione sull’intero territorio nazionale, che, date la caratteristica di prevedibilità, tenga conto anche delle pressioni (foci fluviali, presenza degli scolmatori delle reti di collettamento e depurazione dei reflui).

Ciò dovrebbe consentire l’adozione di misure di gestione che vadano oltre il divieto di balneazione che, comportando una perdita di fruibilità di questa risorsa, nel tempo potrebbe avere anche ripercussioni sul settore economico, se si considera che il turismo balneare nel nostro paese contribuisce per circa il 10% del PIL nazionale.

Un’altra criticità affrontata nel corso è quella legata alla gestione delle proliferazioni algali potenzialmente tossiche che, formando significative fioriture, creano situazioni di stress nell’ecosistema acquatico e, talvolta, conseguenze sulla salute umana. La contemporanea trattazione degli aspetti ambientali e sanitari dovrebbe portare al raggiungimento dello scopo della Direttiva, vale a dire proteggere la salute umana attraverso il miglioramento ambientale.

Infine, si  affrontano argomenti riguardanti la sicurezza in mare sia sulla base di aspetti idrodinamici sia morfologici costieri.

Ad oggi, manca una metodologia condivisa che consenta di collegare l’analisi ambientale con i risultati del monitoraggio (classificazione), con la conseguenza di non poter escludere a priori che acque classificate come eccellenti non siano prive di impatti, per questo motivo, a conclusione del corso, è stata prevista una giornata facoltativa in presenza, in cui verranno esaminati eventuali casi studio proposti dai partecipanti al corso. I risultati  di questa giornata saranno utilizzati come base per poter avviare un processo di gestione partecipato e condiviso, soprattutto con gli operatori del SNPA al fine di proporre, nell’ambito della revisione della Direttiva, delle misure di gestione più appropriate a livello territoriale.

Il corso di formazione sarà erogato gratuitamente attraverso la piattaforma e-learning di ISPRA ed i partecipanti potranno fruire liberamente dei contenuti formativi fino al 15 ottobre 2018, per un impegno stimato di 15 ore. Gli argomenti trattati sono organizzati in unità formative costituite da video-lezioni, ciascuna della durata di circa venti minuti, nonché da documenti e materiali di riferimento. Il percorso formativo è intervallato da test di autovalutazione il cui superamento è necessario per proseguire nel completamento del corso. Al termine verrà rilasciato un attestato di frequenza.

Il programma del corso e la scheda di richiesta di partecipazione sono disponibili sul sito web di ISPRA al seguente link: http://www.isprambiente.gov.it/it/formeducambiente/in-evidenza/corso-di-formazione-ambientale-201cla-gestione-delle-acque-di-balneazione-marine-e-lacustri-201d/view

Per tecnici delle Agenzie interessati a partecipare (2 per ciascuna ARPA/APPA), i nominativi dovranno essere comunicati dai rispettivi Direttori, alla casella di posta elettronica fad@isprambiente.it, entro il giorno 11 luglio 2018.

(Roberta De Angelis, Emanuela Spada)

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