Ispra e Ricerca sistema energetico (RSE) consolidano collaborazione sulla ricerca ambientale

Monitoraggio di gas serra, mobilità urbana sostenibile, confronti tra laboratori e misurazioni in atmosfera: questi i primi temi individuati nell’accordo triennale siglato tra Ispra e RSE.Sottoscritto lo scorso 12 luglio fra l’amministratore delegato della società Ricerca sistema energetico (RSE) Stefano Besseghini e dal presidente di Ispra e di Snpa Stefano Laporta, l’accordo stabilisce una collaborazione  in attività di ricerca finalizzata sui temi della compatibilità ambientale e dello sviluppo sostenibile.

“La definizione dell’accordo di collaborazione con ISPRA”, ha dichiarato l’Amministratore Delegato di RSE Stefano Besseghini, “è un bell’esempio di come dovrebbero configurarsi le collaborazioni tra strutture di ricerca di interesse pubblico. Esso giunge non a dichiarare una volontà di collaborazione ma a certificare un’ attività su più fronti che va progressivamente consolidandosi
nell’ambito delle reciproche competenze. La soddisfazione è anche maggiore alla luce del fatto che molti degli ambiti progettuali derivano dall’applicazione e finalizzazione di temi di ricerca sviluppati nel settore elettrico che vanno progressivamente aprendosi all’approccio multisistema che caratterizzerà sempre di più l’ambito energetico. L’approccio multidisciplinare al grande disegno di decarbonizzazione che il nostro paese supporta ne è forse l’esempio più chiaro e in questo ambito l’accordo siglato saprà dispiegare il massimo del suo potenziale anche nella prospettiva delle prossime importanti scadenze che ci attendono a partire
dal piano clima energia.”

“Il protocollo”, ha affermato il Presidente dell’ISPRA Stefano Laporta, “conferma un rapporto di collaborazione, di interscambio e di confronto che è già prassi costante per i tecnici e i ricercatori che, nei due enti, lavorano sui temi delle emissioni in atmosfera, della decarbonizzazione dell’economia e della mobilità urbana sostenibile. Sono dunque comuni la volontà e l’impegno di garantire un livello di analisi sempre più qualificato e integrato, che possa costituire un riferimento per i decisori e per i cittadini. Tale sinergia rappresenterà un ulteriore impulso alla capacità di ISPRA e di RSE di supportare, ciascuno nell’ambito delle proprie competenze, le politiche future, nazionali e dell’Unione Europea, di tutela ambientale e di promozione di nuovi modelli di sviluppo ed economici, opportunamente orientati alla logica della circolarità e del più efficace utilizzo delle risorse”.

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