La legge sugli ecoreati: prime indicazioni operative di Arpa Puglia

Arpa Puglia sta provvedendo a redigere le Linee guida per le operazioni condotte dal personale Arpa per conto dell’Autorità giudiziaria che contengono, tra l’altro, prime indicazioni operative per il personale dell’Agenzia nel caso di contravvenzione accertata ai sensi della legge 68/2015, art. 318-ter.

Arpa Puglia non svolge funzioni di vigilanza che possano “sovrapporsi” a quanto prevede la norma per le strutture che esercitano funzioni di polizia giudiziaria di cui all’art. 55 del codice di procedura penale, con le connesse prerogative che ne derivano in termini di prescrizioni e di irrogazione della sanzione ex articolo 318-ter.
Al momento l’Agenzia, pertanto, è orientata ad adottare i seguenti modelli applicativi:

  • Ogni Dipartimento provinciale di Arpa Puglia (DAP) dovrà fare riferimento alle linee guida e alle circolari esplicative emanate dalla Procura della Repubblica territorialmente competente.
  • Arpa Puglia non è “organo di vigilanza” nel significato del 318-ter, ma lo è solo il proprio personale UPG, nell’esercizio di tali funzioni, qualora accerti un reato contravvenzionale rientrante nel campo di applicazione del 318-ter.
  • Gli UPG (cioè l’organo di vigilanza nell’esercizio delle funzioni di polizia giudiziaria di cui all’art. 55 CPP), quando svolgono i compiti di cui sopra, sono funzionalmente dipendenti dal Pubblico ministero e non dal vertice amministrativo di Arpa, con competenza circoscritta al territorio di assegnazione. In tali casi, l’UPG attiva la procedura sotto la propria responsabilità, senza il coinvolgimento dell’Agenzia, e si interfaccia direttamente con la Procura territorialmente competente per il prosieguo degli adempimenti.
  • In accordo con la Procura, contestualmente allo svolgimento della procedura di estinzione, l’UPG valuta la sussistenza, fra gli elementi acquisiti, di possibili ricadute sui procedimenti giuridico-amministrativi di competenza Arpa; in caso positivo, previo consenso dell’Autorità giudiziaria, informa, per via gerarchica, l’Agenzia degli elementi che ritiene utile e necessari per consentire a questa di svolgere il proprio ruolo istituzionale di tipo giuridico-amministrativo.
  • Se l’accertamento viene eseguito da personale Arpa privo di qualifica di UPG, vi è l’obbligo di informare della notizia di reato il Pubblico ministero che, ai sensi dell’art. 318-quinquies, darà avvio alla procedura. Tale informazione si configura come una formale comunicazione alla Procura, formulata mediante le ordinarie procedure dell’Agenzia.
  • Arpa Puglia non è chiamata automaticamente ad asseverare le prescrizioni, salvo specifica richiesta dell’Autorità competente. Laddove Arpa Puglia riceva dall’organo accertatore la prescrizione e la richiesta di asseverazione, emetterà il provvedimento di asseverazione richiesto nel termine massimo di 30 giorni (così come previsto dall’art. 2 comma 3 della legge 241/1990) e provvederà a trasmetterlo tempestivamente al richiedente. Laddove le richieste di asseverazione siano in evidente attinenza con le indicazioni della Procura territorialmente competente, previo parere della Direzione scientifica, procederà direttamente il Dipartimento provinciale di Arpa Puglia territorialmente interessato. Nei casi differenti procederà la Direzione scientifica mediante le proprie strutture competenti. In caso di mancata asseverazione, il responsabile della struttura di cui sopra indicherà le motivazioni alla base del diniego, in maniera che l’organo accertatore, che ne possiede l’esclusiva responsabilità, possa riformularle.

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