Dalle regioni – La salvaguardia della biodiversità

Le esperienze regionali in materia di salvaguardia della biodiversità, che spaziano dalle api da miele ai cetacei, dai molluschi d’acqua dolce alle “tegnùe”, presentate nel Rapporto ambiente Snpa.

Dal Rapporto ambiente Snpa 2018, volume Ambiente in primo piano: indicatori e specificità regionali

Un’esperienza particolarmente significativa, sviluppata in Molise, riguarda l’ape da miele che, insieme ai suoi prodotti, rappresenta attualmente il più completo
biosensore attraverso cui tutelare la biodiversità, favorire l’incremento della produttività agricola e monitorare i livelli di contaminazione in siti ritenuti di particolare interesse ambientale.

Arpa Campania descrive la diversità biologica dei molluschi terrestri e d’acqua dolce (malacofauna) della regione.

Arpa Toscana illustra la biodiversità marina nel Santuario Pelagos, nato nel contesto della Strategia nazionale italiana.

Arpa Liguria – nella sezione informazione ambientale – presenta Libioss, l’Osservatorio ligure della biodiversità, strumento di conoscenza di habitat e specie.

Di particolare interesse infine sono le cosiddette “tegnùe” dell’Alto Adriatico descritte da Arpa Veneto, che sono zone in cui venivano trattenute le reti a strascico dei pescatori e che attualmente costituiscono le uniche biocenosi naturali di substrati solidi nel Golfo di Venezia.

Rapporto ambiente – SNPA. Ambiente in primo piano: Indicatori e specificità regionali

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