La settimana sulla sicurezza nucleare

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Trieste è stata ribattezzata capitale italiana della sicurezza nucleare. Dal 17 al 21 ottobre, infatti, la bella e ventosa città di mare del Friuli Venezia Giulia è stata teatro di una fitta serie di appuntamenti che hanno visto riuniti i maggiori esperti in ambito nazionale e internazionale sulle emergenze radiologiche e sulla sicurezza nucleare.

Lunedì 17 ottobre, al Centro culturale Veritas, nell’ambito del programma Mens Sana, si è svolto l’incontro pubblico La radioprotezione in Italia e in Friuli Venezia Giulia: la centrale nucleare di Krsko (vedi locandina). La centrale, infatti, a cui è stata recentemente prolungata la vita operativa di ulteriori vent’anni rispetto ai piani iniziali e dunque fino al 2043, dista solo circa 130 km da Trieste. Fondamentale è stato illustrare alle numerose persone intervenute, gli effettivi rischi dovuti a tale vicinanza e l’attività di tutte gli Enti e Istituzioni coinvolte (anche Slovene) per assicurare costantemente la massima sicurezza alla popolazione.
L’incontro, introdotto dal giornalista Luciano Larivera, ha visto la partecipazione del direttore generale di Ispra, Stefano Laporta, di Concettina Giovani e di Massimo Garavaglia del Centro regionale per la radioprotezione di Arpa FVG. Le conclusioni sono state a cura del direttore generale di Arpa FVG, Luca Marchesi.

Martedì 18 è stato caratterizzato da due distinti momenti: al mattino si è tenuto un incontro tecnico in Prefettura a Trieste tra le due Autorità di sicurezza nucleare italiana e slovena (Ispra e Snsa), allo scopo di consolidare gli accordi bilaterali sulla gestione delle emergenze radiologiche e di cooperazione in materia di sicurezza nucleare. Al bilaterale è stata presente per la prima volta anche la Regione Friuli Venezia Giulia, che vi ha partecipato tramite Arpa.
Nel pomeriggio, presso il palazzo della Regione in piazza Unità d’Italia, si è svolto il convegno La gestione dell’emergenza radiologica a Trieste e in Friuli Venezia Giulia, organizzato da Arpa FVG (vedi programma). Nel corso del convegno, al quale ha partecipato anche l’assessore regionale all’Ambiente Sara Vito, sono stati illustrati i Piani di emergenza radiologica nazionale e provinciale, oltre ad alcuni altri Piani relativi alla sosta in rada di navigli a propulsione nucleare, al rinvenimento di sorgenti orfane e al trasporto di materiale esausto.
All’evento hanno preso parte relatori esperti del Dipartimento nazionale di Protezione civile, dell’Agenzia nazionale per l’ambiente, dei Vigili del Fuoco, della Direzione regionale della salute e della Prefettura di Trieste. Inoltre, esperti sloveni e di Arpa FVG hanno presentato le modalità di gestione dell’emergenza in caso di incidente nucleare e le attività di monitoraggio della radioattività ambientale in Slovenia e in Friuli Venezia Giulia. A conclusione del convegno si è tenuta la tavola rotonda La sinergia tra le istituzioni nella pianificazione e gestione dell’emergenza radiologica.

Gli appuntamenti sono proseguiti mercoledì 19, al Molo IV di Trieste, con il convegno annuale dell’Associazione italiana di radioprotezione (convegno a iscrizione). Il tema dell’evento, proseguito fino a venerdì 21 ottobre, è stato Emergenze e incidenti radiologici: scenari ambientali, sanitari e industriali.
Il convegno, aperto con un’introduzione dell’assessore regionale all’Ambiente Sara Vito, ha indagato tutti gli aspetti delle possibili situazioni incidentali: dall’incidente nucleare transfrontaliero alla piccola contaminazione per rottura della sigillatura di una piccola sorgente. In particolare sono stati presi in considerazione gli aspetti collegati alla comunicazione del rischio, alla formazione del personale, ai protocolli di campionamento e misura, alla sinergia delle strutture pubbliche in situazioni incidentali e di emergenza.
L’incontro ha rappresentato un importante momento di confronto tra gli operatori del settore. Nell’occasione Arpa FVG ha presentato alcuni lavori scientifici.

Il convegno e la settimana si sono conclusi il 21 ottobre, sempre al Molo IV di Trieste, con una tavola rotonda aperta al pubblico dal titolo L’informazione in caso di emergenza radiologica moderata dal giornalista scientifico Franco Foresta Martin.

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