Legge Snpa: il percorso virtuoso avviato in Basilicata

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L’attuazione della legge che istituisce del Sistema nazionale a rete per la protezione dell’ambiente (Snpa) eliminerà ogni dubbio sulla tipologia e sulla qualità delle prestazioni rese dalle Agenzie grazie all’introduzione dei Lepta (livelli essenziali delle prestazioni tecniche ambientali) e alle norme tecniche vincolanti. Il percorso avviato dalla Regione e da Arpa Basilicata, insieme a Ispra e AssoArpa, per un’Agenzia più forte. Edmondo Iannicelli, direttore generale Arpa Basilicata, su Ecoscienza 4/2016.

L’istituzione del Sistema nazionale a rete per la protezione dell’ambiente (Snpa) costituisce il passaggio da un assetto a forte spinta regionalistica a un sistema integrato nazionale. La nuova legge infatti mette in rete tutto il sistema dell’Ispra e delle Arpa/Appa che certamente agevolerà il lavoro delle Agenzie sotto un duplice profilo: il primo riguarda le prestazioni da rendere, che saranno omogenee su tutto il territorio nazionale; il secondo, strettamente legato alla Basilicata, eliminerà ogni dubbio sulla tipologia e sulla qualità delle prestazioni rese dall’Arpab grazie a fattori quali-quantitativi che determinano i Lepta (livelli essenziali delle prestazioni tecniche ambientali) e alle norme tecniche vincolanti.

Come Arpa Basilicata abbiamo anticipato, in parte, la ratio della norma, avviando con Ispra, in materia di estrazione e produzione degli idrocarburi, un’ attività congiunta per il controllo di tutte le matrici ambientali; all’uopo interverrà un apposito decreto per definire le modalità di intervento congiunto tra Ispra e Arpab. In una logica analoga è stato firmato un Accordo quadro con AssoArpa sulle best practice mediante il quale, per ciascuna attività dove è necessaria un’azione di “accompagnamento”, verrà individuata la “consorella” che attua le migliori pratiche.

Tali accordi accompagneranno la fase transitoria dell’Agenzia che ha progettato un intervento strutturale per l’acquisizione di risorse umane e tecnologiche per un importo di 34 milioni di euro, individuando per singolo ufficio le attività non espletate. La Regione ha approvato il Piano industriale (Masterplan) finanziando l’intero importo e, allo stato, la redazione del progetto esecutivo è in fase di ultimazione. Il percorso virtuoso avviato con il Masterplan si stabilizzerà solo con la definizione dei Lepta.

In conclusione, si auspica che la procedura per l’approvazione dei Lepta non subisca ritardi perché solo mediante questo strumento si potranno superare forme di sperequazione tra le regioni, anche con l’eliminazione di decisioni discrezionali rispetto al finanziamento finalmente reso obbligatorio per le prestazioni essenziali.

A cura di Edmondo Iannicelli, direttore generale Arpa Basilicata, intervento su Ecoscienza 4/2016 (pag. 17)

Altre risorse
Legge Snpa, ne parla il direttore generale di Arpa Basilicata Edmondo Iannicelli, AmbienteInforma 1/8/2016

 

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