Liguria, ozono e biossido di azoto gli inquinanti più critici

Per quanto rigurda l’ozono, situazione decisamente critica in estate per quanto riguarda l’agglomerato di Genova. Per il biossido di azoto (NO2), superamento del valore limite sulla media annuale (pari a 40 µg/m3) nell’agglomerato di Genova nelle stazioni di traffico.

Da un esame preliminare e speditivo sui dati disponibili (nel senso che i dati finora sono stati sottoposti soltanto alla validazione di primo livello) si può desumere quanto segue.

Per quanto riguarda il biossido di zolfo (SO2), il monossido di carbonio (CO) ed il benzene (C6H6), non si sono riscontrati superamenti ai valori limite previsti dalla nomativa, anche se a Genova nella stazione di Corso Europa (la stazione da traffico “peggiore” di tutta la città) si è pericolosamente sfiorato il limite (pari a 10 mg/m3 sulla media 8-oraria) per il monossido di carbonio nel mese di dicembre.

Per quanto riguarda il biossido di azoto (NO2), si conferma anche nel 2016 il perdurare del superamento del valore limite sulla media annuale (pari a 40 µg/m3) nell’agglomerato di Genova nelle stazioni orientate al monitoraggio del traffico veicolare. Mentre per le stazioni di fondo si osserva un certo miglioramento rispetto al 2015, per le stazioni da traffico non si notano varizioni di rilevo. Anche nella città della Spezia nel 2016 è stato riscontrato il superamento del limite sulla media annuale in un’unica stazione da traffico, mentre non si è ripetuto il superamento rilevato nel 2015 nella stazione di Fossamastra, ubicata in ambito portuale. Non si sono riscontrati superamenti nel rimanente territorio regionale e neanche, in tutta la regione, del limite sulla media oraria (pari a 200 µg/m3 da non superare più di 18 volte/anno).

Per quanto riguarda il particolato PM10 e PM2.5, non si sono riscontrati superamenti ai limiti, in miglioramento rispetto al 2015 quando era stato riscontrato il superamento del limite sulla media giornaliera del PM10 (pari a 50 µg/m3 da non superare più di 35 volte/anno)a Genova, nella stazione di Corso Europa. Tra le stazioni ubicate sul versante costiero, il maggior numero di superamenti al valore limite sulla media giornaliera è stato riscontrato nella stazione di Corso Europa – Genova con 11 superamenti, mentre tra le stazioni ubicate sul versante padano la stazione dove sono stati rilevati il maggior numero di superamenti è stata quella di Piazza Garibaldi – Busalla con 22 superamenti.

Per quanto rigurda l’ozono, l’elaborazione dei dati del semestre estivo 2016 (aprile – settembre) mette in evidenza una situazione decisamente critica per quanto riguarda l’agglomerato di Genova. Infatti a Genova sono stati riscontrati numerosissimi superamenti della soglia di informazione (pari a 180 µg/m3 sulla media oraria) ed anche qualche superamento alla soglia di allarme (pari a 240 µg/m3 sulla media oraria. Anche il valore obiettivo (pari a 120 µg/m3 sulla massima media 8-oraria giornaliera, da non superare più di 25 volte/anno come media sugli ultimi 3 anni) ed il valore obiettivo a lungo termine (pari a 120 µg/m3 sulla massima media 8-oraria giornaliera) sono stati largamente superati, in peggioramento rispetto al 2015. Per quanto riguarda il resto della regione, non sono stati riscontrati superamenti delle soglie di informazione e di allarme, in miglioramento rispetto al 2015. Il valore obiettivo risulta rispettato in quasi tutte le stazioni (è superato solo a Propata (GE)) mentre il valore obiettivo a lungo termine risulta superato ovunque, anche se in leggero miglioramento rispetto al 2015.

Per quanto riguarda i metalli e benzo(a)pyrene, determinati in laboratorio sui filtri del PM10,i dati non sono ancora completi, pertanto non è possibile fornire alcuna valutazione.

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