Rifiuti radioattivi, necessario superare i ritardi: online Ecoscienza 3/2016

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Lo smantellamento degli impianti dismessi, il ritorno dei rifiuti processati all’estero, lo smaltimento dei rifiuti radioattivi sanitari e industriali, la localizzazione del Deposito unico nazionale sono tra gli aspetti in primo piano sul nuovo numero della rivista di Arpae. Tra gli altri argomenti anche la legge istitutiva del Sistema nazionale di protezione dell’ambiente (Snpa) e il nuovo codice degli appalti pubblici. Leggi il resto >

La gestione dei rifiuti in Emilia-Romagna anche nel portale regionale “Dati ambientali”

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I dati sulla gestione dei rifiuti in Emilia-Romagna sono disponibili sia nei report annuali prodotti da Arpae e Regione, sia nel portale regionale “Dati ambientali”. Per quanto riguarda i rifiuti urbani, aumenta ancora la raccolta differenziata (58,2%), con comuni che superano il 65%. I rifiuti speciali sono per la maggior parte “non pericolosi” (il 90%) e derivano principalmente da impianti di trattamento rifiuti, seguiti dai rifiuti prodotti dai processi termici e dai rifiuti prodotti dal trattamento di metalli e plastiche. Leggi il resto >

La gestione del rischio nella controversia sul glifosato

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La Commissione europea ha esteso l’autorizzazione all’uso del glifosato per diciotto mesi, fino alla fine del 2017. Una decisione che è arrivata al termine di un lungo processo di negoziazione, dopo il dibattito sollevato dalla comunità scientifica sulla probabilità che l’erbicida più diffuso al mondo possa aumentare l’insorgenza di cancro nell’uomo. Leggi il resto >

A Roma il convegno ISEE 2016 per discutere di ambiente e salute

Si terrà a Roma presso l’Auditoriun Parco della musica, dal 1 al 4 settembre, il convegno ISEE 2016 “Old and New Risks: Challenges for Environmental Epidemiology”.
E’ la conferenza della International Society for Environmental  Epidemiology (ISEE), la società scientifica che raccoglie i ricercatori dei vari paesi sui temi ambiente e salute.
Si tratta di un evento particolarmente rilevante per la partecipazione di più di mille scienziati di tutto il mondo impegnati nella ricerca degli effetti sanitari della contaminazione  dell’aria, dell’acqua e del suolo. Il convegno prevede 17 simposi e 47 sessioni parallele per un totale di più di 300 interventi  orali e 1000 poster.
Si tratta di una panoramica mondiale delle nuove ricerche su inquinamento atmosferico, cambiamenti climatici, patologia ambientale del feto e del bambino, radiazioni, rifiuti, sostanze chimiche ecc. Un aggiornamento indispensabile per chi si occupa di ambiente e salute. Il convegno si concluderà il 4 settembre con 10 iniziative didattiche (Post-Conference Courses) su temi diversi. Link all’evento >

La strana stagione pollinica 2016 delle Graminaceae

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Quest’anno la stagione delle Graminaceae, che inizia ad aprile e va avanti fino a luglio, pare aver subito un decremento del tutto anomalo. I dati del monitoraggio aerobiologico relativi al 2015 a Pordenone, Firenze e Perugia, messi a confronto con la stagione 2016 (in corso), che, sia pure non conclusa, parte con valori molto ridotti rispetto alle medie degli anni precedenti. Leggi il resto >

Revet: l’economia circolare da trent’anni abita in Toscana

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Revet ha fatto dell’economia circolare un elemento portante della sua attività, nonostante i dati sulla raccolta differenziata in Toscana non sia tra le prime in Italia. Da un trentennio ormai, questa realtà produttiva fa economia circolare nel territorio, raccogliendo, selezionando e avviando al riciclo cinque materiali (plastiche, alluminio, acciaio, vetro, cartoni poliaccoppiati per alimenti, come il Tetrapak) derivanti dalle raccolte differenziate toscane e dalle attività industriali e manifatturiere. Revet recycling, invece, ottiene dalle plastiche un granulo con caratteristiche tecniche simili ai polimeri vergini, ma costo più basso. Il granulo, per le sue caratteristiche, può essere trasformato in nuovi prodotti utilizzati dall’industria dei moto-veicoli, o in materiali per la casa e molto altro. Leggi il resto >

Qualità dell’aria in Toscana: i dati 2015

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La Relazione annuale sullo stato della qualità dell’aria nella regione Toscana – anno 2015 offre una panoramica dello stato della qualità dell’aria ambiente della regione, che emerge dall’analisi dei dati provenienti da: la rete regionale di monitoraggio,le stazioni locali,i risultati delle campagne indicative effettuate tramite mezzi mobili,esame dei trend delle serie storiche effettuato per i parametri PM10, PM2,5, biossido di azoto e ozono. Pur configurandosi un quadro nel complesso positivo, per tre inquinanti (PM10, biossido di azoto e ozono) nel corso del 2015 sono emerse tuttavia criticità relativamente al rispetto dei limiti o dei valori obiettivo indicati dalla normativa. Leggi il resto >

Report sulla qualità dell’aria 2015 in Friuli Venezia Giulia

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Le avverse condizioni meteo-climatiche che si sono avute a fine anno e nei mesi estivi del 2015 hanno pesantemente condizionato lo stato di qualità dell’aria in Friuli Venezia Giulia. E’ questo in sintesi ciò che emerge dal report dell’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente del Friuli Venezia Giulia (Arpa) ora disponibile sul sito web, insieme con i relativi open data. Leggi il resto >

Alto Adige: via libera al 3° aggiornamento del piano gestione rifiuti

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Con il terzo aggiornamento si punta ad aumentare la capacità degli impianti locali di trattare i rifiuti organici, il “bio” della raccolta differenziata. Comuni e associazioni altoatesine hanno tempo fino a fine luglio per presentare all’Appa Bolzano eventuali osservazioni.  Link al video sull’account YouTube della Provincia di Bolzano, playlist “Ambiente”

Report rifiuti: raccolta dati a singhiozzo. Comuni del Vibonese e Reggino più “lumaconi”

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Sono quelle di Vibo Valentia e Reggio Calabria le province calabresi che ancora rimangono indietro nella trasmissione dei dati sulla produzione di rifiuti urbani e di raccolta differenziata che il Catasto regionale rifiuti dell’Arpacal elabora per realizzare l’annuale Report rifiuti. Se, da un lato, i dati raccolti per le province di Cosenza e Crotone hanno già superato le soglie acquisite a conclusione dell’edizione passata (rispettivamente con un +2,20% per Cosenza e + 7,90% per Crotone) e a Catanzaro manca veramente poco, (solo un comune per pareggiare il totale di informazioni acquisite), Reggio Calabria e Vibo Valentia, come detto, arretrano con un -10% e un -20% di dati acquisiti rispetto lo scorso anno. Leggi tutto

Cinque comuni trentini tra i primi dieci «ricicloni» d’Italia

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Il Trentino anche quest’anno al top della classifica di Legambiente “Comuni ricicloni”, giunto alla XXIII edizione. Le classifiche comprendono i Comuni che hanno partecipato al concorso e che risultano avere, oltre ad una percentuale di raccolta differenziata (RD) uguale o superiore al 65%, una produzione procapite di rifiuto indifferenziato (data dalla somma del secco residuo e dalla quota non recuperata dei rifiuti ingombranti) inferiore o uguale ai 75 Kg /anno/abitante. Le graduatorie sono stilate in base alla più bassa produzione di rifiuto indifferenziato. Leggi il resto

Gli esiti della consultazione del Senato sull’economia circolare

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Il Senato ha reso disponibili gli esiti della consultazione pubblica sul pacchetto in materia di economia circolare. Il lavoro si è articolato sia in audizioni, ne sono state fatte complessivamente 21, che in questionari (domande con risposta aperta) sui cinque documenti che compongono il pacchetto dell’economia circolare voluto dall’Europa (UE). Leggi il resto >

Ilva di Taranto: la relazione di Arpa Puglia sulla cessione

 

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Nell’ambito dell’esame in sede referente del decreto legge 9 giugno 2016 n. 98, recante disposizioni urgenti per il completamento della procedura di cessione dei complessi aziendali del Gruppo Ilva, l’Agenzia regionale pubblica la relazione presentata lo scorso 23 giugno in sede di audizione presso le Commissioni riunite VIII e X della Camera dei deputati. Leggi tutto

In Campania sono 72 le aziende a rischio di incidente rilevante

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Sono settantadue le aziende a rischio di incidente rilevante (RIR) presenti in Campania, di cui trentadue nella sola provincia di Napoli. La più elevata concentrazione di queste aziende si registra nella zona orientale del capoluogo partenopeo. Un articolo pubblicato sul periodico dell’Arpa Campania fa il punto sulla situazione e illustra il ruolo dell’Agenzia. Leggi il resto