Plastica in mare, il 12 settembre a Vasto iniziativa con Arta Abruzzo e la tartaruga Ferox

C’è la collaborazione tra Comune di Vasto, Riserva di Punta Aderci, Wwf Zona Frentana, Centro studi cetacei e Arta Abruzzo dietro la giornata di sensibilizzazione contro la plastica nei mari in programma il 12 settembre, sulla spiaggia di Punta Penna a Vasto.

Alle 10.30 si terrà una conferenza stampa presso l’info point della spiaggia (in caso di pioggia in municipio) in cui i tecnici Arta illustreranno i risultati delle attività di campionamento delle microplastiche svolte lungo il litorale abruzzese nell’ambito dei Programmi europei di monitoraggio per la Strategia Marina. Le microplastiche sono piccole particelle di plastica, con diametro compreso tra 330 micrometri e 5 millimetri, che possono essere ingerite e accumularsi nel corpo e nei tessuti di molti organismi, a danno degli habitat marini ed acquatici.

All’incontro con la stampa parteciperanno il Sottosegretario alla Presidenza della Regione Abruzzo con delega all’Ambiente, Mario Mazzocca, il direttore generale di Arta Francesco Chiavaroli, il sindaco Francesco Menna e gli assessori comunali all’Ambiente e all’Istruzione, Paola Cianci e Anna Bosco, la responsabile della Riserva di Punta Aderci, Alessia Felizzi, e la presidente del Wwf Zona Frentana, Fabrizia Arduini. Interverrà anche una rappresentanza di studenti delle scuole superiori cittadine.

Farà da scenario un campionario dei rifiuti spiaggiati che giornalmente vengono recuperati nella Riserva e verrà esposta una delle suggestive opere dell’eco-artista Francesco Colozzo, che crea assemblando rifiuti trovati sulla sabbia per sensibilizzare al rispetto per la natura contro l’inquinamento e incentivare il riciclo.

Protagonista della giornata sarà poi Ferox, giovane tartaruga della specie Caretta caretta, recuperata il 20 maggio scorso dal Centro Studi Cetacei nelle acque antistanti Villa Rosa di Martinsicuro, reduce da una collisione con elica di natante e prossima allo spiaggiamento a causa dello sfinimento fisico dovuto alle ferite riportate, caratterizzate da estesi fenomeni di necrosi, alle numerose fratture, alle infezioni e al dolore prolungato. Ferox, che al momento del recupero pesava 6.44 chili, con un carapace lungo 38.8 centimetri, è stata immediatamente soccorsa e trasportata al Centro di recupero e riabilitazione “Luigi Cagnolaro” di Pescara, dove per diversi mesi è stata oggetto di cure e attenzioni costanti da parte dei veterinari e biologi volontari.

Finito il percorso di riabilitazione, Ferox è finalmente pronta a tornare nell’Adriatico, perché «il sole e la libertà sono le uniche terapie di cui ha ancora bisogno» sottolinea il presidente del Centro Studi Cetacei Vincenzo Olivieri. Che aggiunge: «La speranza, per chi ha lavorato giorno e notte per la sua salvezza, è che sia tanto fortunata da sopravvivere in questo mare che abbiamo infestato con trappole, reti, rifiuti, imbarcazioni e interferenze di ogni tipo, in cui Ferox è padrone di casa e l’uomo ospite a volte maleducato, maldestro e ingrato».

Dopo aver incontrato i visitatori all’info point della spiaggia di Punta Penna, alle 11.30 Ferox sarà portata al largo dalla motonave Ermione di Arta Abruzzo, che sulla base della convenzione sottoscritta ad aprile ospiterà a bordo il personale specializzato del Centro Studi Cetacei, e verrà liberata proprio in occasione dell’anniversario dello spiaggiamento di sette capodogli a Vasto, avvenuto il 12 settembre 2014.

Coadiuveranno le operazioni la Guardia Costiera e il Circolo Nautico di Vasto e i subacquei dell’associazione Sub Loto di Pescara.

 

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