Risparmio energetico in casa: Consigli per l’estate

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L’estate è alle porte e si ricomincerà a boccheggiare e cercare refrigerio. Si comincia a immaginare un climatizzatore per poter soggiornare in freschezza almeno in qualche stanza della casa. Tutto questo sogno contrasta con le spese da affrontare sia per l’installazione dell’apparecchio che per le bollette dell’energia elettrica che si presenteranno quando l’utilizzo si fa intensivo.

Come stare al fresco in modo sostenibile

L’attenzione oggi va, oltre che al risparmio in bolletta, anche alla tutela dell’ambiente. Il consumo eccessivo di energia si ripercuote sull’ambiente e sul portafogli. La tecnologia però procede a passo spedito e ci sono modi alternativi per raffrescarsi senza spendere eccessivamente. Ci sono apparecchi condizionatori portatili che non necessitano di grandi installazioni e di non hanno bisogno di un tecnico per farli funzionare.

Alcuni di questi, però, devono essere caricati con gas refrigeranti. Anche questi elementi sono nocivi per l’ambiente. Infatti, anche se sono racchiusi in tubature a tenuta stagna, pian piano si disperdono inevitabilmente e per questo è necessario ripristinare il loro contenuto. Altri apparecchi, invece, si basano solo su elementi naturali come l’acqua e il ghiaccio. Uno degli apparecchi più efficienti è Air Artic Cube che si basa sull’evaporazione dell’acqua, è totalmente naturale ed ha un consumo di soli 10 W. Questa è la direzione verso cui si deve andare per salvare il pianeta e il conto in banca e stare al fresco.

L’impianto di climatizzazione

La soluzione ideale dal punto di vista del comfort è quella dell’impianto di climatizzazione. Questo è composto da un elemento interno ed uno esterno. Da quest’ultimo viene eliminata l’aria calda presa dalla stanza, mentre l’aria, che proviene dalla stanza, per essere raffreddata passa vicino ai tubi nei quali scorre gas refrigerante.

Questo è un funzionamento simile a quello del frigorifero e, per questo motivo, dispendioso dal punto di vista energetico, poiché, a differenza del frigo, la camera non arriva mai in temperatura, ma ha continua necessità di raffreddare l’aria che si riscalda con la presenza umana e il calore dei muri. Anche l’installazione dell’impianto è tutt’altro che immediata e semplice.

Occorre un tecnico installatore e, in caso di appartamento in condominio, anche il consenso dell’assemblea dei condomini, visto che si va a mettere l’elemento esterno sulla facciata. Il risultato è di certo ottimale dal punto di vista del comfort e, per questo motivo, viene utilizzato negli ambienti di lavoro in modo che non ci siano cali di produttività e negli alberghi, ristoranti e negozi dove il fresco fa rimanere più a lungo i clienti.

Le misure alternative

L’utilizzo del raffreddamento tramite acqua non è una cosa strana. Ci sono strutture in cui abbassare la temperatura è di vitale importanza. Tra queste ci sono i grandi capannoni in cui sono racchiusi molti server che macinano dati per conto di Google, Amazon o per altri scopi. Quando si è iniziato a riunire la forza di elaborazione in siti unici, si è cominciato con ventole di raffreddamento e condizionatori.

Questo dispendio energetico è diventato molto elevato con l’accrescere del numero di computer all’interno di questi ambienti fino a diventare eccessivo sia dal punto di vista del costo monetario che del costo ambientale.

Questi grandi centri sono stati l’occasione per studiare metodi di raffreddamento alternativi. Si è così pensato di costruire delle camere stagne sul fondale del mare o di far scorrere acqua fresca all’interno delle pareti del capannone prendendo l’acqua direttamente da una fonte naturale come un fiume o un lago. Tutte queste misure coinvolgono l’acqua ma perché?

Le caratteristiche dell’acqua

L’acqua è un ottimo conduttore sia per quanto riguarda l’elettricità che per il calore. È facile per questo elemento assorbire calore dall’esterno e trasferirlo verso un altro luogo. Questa sua caratteristica la rende l’elemento migliore per poter diminuire la temperatura in modo economico.

Molti altri studi porteranno a nuove scoperte ed utilizzi, forse anche di altri materiali. L’acqua, però, è sempre al centro di queste ricerche perché gode di un altro importante attributo che è la sua rinnovabilità. Infatti, questo elemento subisce trasformazioni con il calore o con il raffreddamento ed è sempre in grado di tornare al suo stato liquido.

L’acqua può raffreddare quello che è intorno a sé e contemporaneamente si riscalda anche al punto di evaporare, ma non va dispersa: la condensa, a contatto con una parete fredda si ritrasforma in liquido.

Vicino ai centri che raccolgono le distese di server che contengono tanti dati, si sta studiando di costruire centrali che sfruttano l’energia cinetica dell’acqua per creare energia elettrica ed utilizzare la stessa acqua per raffreddare. Si tratta, in aggiunta, dell’elemento naturale più innocuo per noi, visto che gli stessi esseri umani sono costituiti per più della metà da questo elemento.

Altri sistemi casalinghi per raffreddarsi con l’acqua

L’acqua, in realtà, viene utilizzata da sempre per rinfrescarsi. Per questo, durante la calura estiva la popolazione si riversa verso il mare, sulle rive di fiumi e laghi e nelle piscine. Ogni specchio d’acqua va bene per un momento di refrigerio. Mentre si prende il sole, un nebulizzatore di acqua può dare un po’ di sollievo alla pelle accaldata. Lo stesso metodo si può usare anche in casa o quando si fa una passeggiata: è sufficiente un piccolo spruzzino, magari montato su un thermos che preserva l’acqua fresca per sentirsi sollevati.

Se si è in casa, un sistema semplice ma sempre efficace è quello di farsi una doccia. La cascata di acqua fresca o tiepida elimina il sudore e, proprio come le tubature attorno ai capannoni, assorbe il calore emanato dal corpo, raffreddandolo. A volte, anche solo una bacinella dove immergere i piedi ci può aiutare a sentirci più freschi e rilassati.

Se si trasforma l’acqua in ghiaccio si possono ipotizzare altri interessanti utilizzi. Il primo, il più semplice, è quello di rinfrescare una bibita che, passando all’interno del corpo, abbasserà la temperatura dello stesso. Il secondo è quello di creare una piccola montagnola di ghiaccio dietro cui mettere un ventilatore: la forza dell’aria spingerà le goccioline di acqua che si formano sulla superficie dei cubetti dal lato opposto creando una nebulizzazione automatica, semplice e rinfrescante.

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