Sharing di monopattini elettrici: Come funziona e in quali città si trovano?

0
69
monopattino in sharing

Leggerezza come parola d’ordine, riscoprendo il divertimento della libera mobilità come quando eravamo bambini, desiderosi che i nostri genitori ci comprassero il nostro primo monopattino, con l’unico e solo desiderio di sfrecciare in piena libertà.

Questa ovviamente non rappresenta la realtà dei monopattini elettrici, che in se non rappresentano solo una forma di svago su ruote, ma una vera e propria rivoluzione in campo di mobilità urbana, che con il disegno di legge confermato in gazzetta ufficiale dal 1 Gennaio 2020, ha visto essere posta ad un pari livello rispetto alle biciclette, senza ulteriori limitazioni (passaggio obbligato sui marciapiedi), senza obbligo di casco o assicurazione, ne tantomeno patente.

Oggi vogliamo sottolineare i pro e i contro rappresentati da questo nuovo mezzo di trasporto, la cui idea avanza parallelamente a quella di una città smart, ecologica e decisamente meno caotica!

Sono dei mezzi di trasporto davvero efficienti, non solo in termini di impatto zero sul fronte ambientale, ma anche nei confronti del portafoglio, avendo costi relativamente molto bassi:

  • 3€/4€ nel caso di sharing, per circa un quarto d’ora di utilizzo
  • 150€/300 € nel caso in cui siate interessati a comprare un modello Xiaomi, marchio più famoso del 2020.

Per finire, c’è da aggiungere che stiamo parlando di un mezzo davvero silenzioso, alla pari appunto di una bicicletta normale o elettrica.

Aspetti negativi dello sharing:

Ma esistono solo innegabili aspetti positivi? Ovviamente ha senso considerare una novità solo guardando il quadro completo, per cui riteniamo giusto fare alcune considerazioni che potrebbero far riflettere:

  • Questo mezzo di trasporto, proprio come le biciclette, ha bisogno di percorsi percorribili e adeguati alle esigenze del genere, come ad esempio una pista ciclabile. Va evidenziato come attualmente in Italia la situazione non sia ancora delle migliori sotto questo punto di vista.
  • Lasciarlo incustodito, nella maggior parte delle città italiane, sarà senza ombra di dubbio un rischio dal punto di vista dei furti o anche ipotetici atti vandalici, aspetto sicuramente da considerare nei confronti dello sharing, già attivo in molte città d’Italia.
  • Rispetto alla bicicletta, poi, ti garantirà una minore attività fisica.

Storia del monopattino:

È la versione moderna e tecnologica del “vecchio” modello, di cui tutti sicuramente abbiamo memoria. Il monopattino elettrico può infatti definirsi come il successore di quello nato agli inizi del ‘900 ed inizialmente progettato come gioco per bambini: chiamato “scooter”, riscosse un vero e proprio successo, così eclatante che lo si volle proporre come mezzo di trasporto, in virtù della comodità e praticità che lo caratterizzavano.

L’idea venne, nel 1996, ad un imprenditore di Zurigo, Wim Ouboter, che messi da parte automobile e bicicletta, creò “Micro” per raggiungere il suo bar preferito, dagli ottimi caffè ma non proprio “dietro l’angolo”. Ripiegabile come un quotidiano e dal costo contenuto, il monopattino ebbe un riscontro più che positivo, sia sui giornali, che lo recensirono in termini entusiastici, che nelle strade, ove fu considerato come la soluzione più alla moda per spostarsi agevolmente in centro nelle grandi metropoli.

È davvero lunga, dunque, la storia caratterizzante il monopattino, e da quando lo si utilizzava facendo leva sulla “pressione” umana, ne è passata di acqua sotto i ponti: la versione elettrica, difatti, non necessita di spinte continue, poiché è un piccolo motore elettrico a far sì che il monopattino stesso si muova dopo l’avvio. Versione elettrica, questa, che negli ultimi tempi ha trovato largo seguito, sia quale puro gioco che come valida alternativa al caos cittadino, ponendosi, in questo secondo caso, come uno dei più adoperati mezzi di trasporto all’interno delle aree urbane.

Quello che possiamo senza dubbio affermare è l’utilità intrinseca di questo mezzo di trasporto all’interno di un’area urbana, specie se considerate le reali difficoltà evidenti nella mobilità urbana e quanto al confronto sia praticamente inutile prendere un mezzo di trasporto più grande se si vive in grandi città o metropoli, poiché il discorso del parcheggio e della mobilità stessa diventano esasperanti.

Adesso, consapevoli di tutto quello che c’é dietro a questo enorme e innovativo business eco friendly, possiamo senza dubbio metterci a fare delle considerazioni finali quanto più possibile veritiere e sentite, senza essere ovviamente tropopo di parte.

Conclusioni:

Aprendo alle considerazioni finali, possiamo comunque ritenerci soddisfatti di questo passo in avanti in termini di mobilità urbano, di sicuro il monopattino elettrico rappresenta una soluzione innovativa al traffico di tutti i giorni, senza neanche contare i costi effettivamente molto bassi, sia in caso vogliate testare questo nuovo mezzo di trasporto in modalità sharing (quindi scaricando le relative App e, successivamente, affittando il monopattino elettrico), sia nel caso in cui vogliate acquistarne uno per i brevi tragitti, può sicuramente confermarsi come un’esperienza nuova, entusiasmante e green!

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here