Elevata qualità delle acque di balneazione del Piemonte

L’inizio della stagione balneare, che si è aperta in Piemonte il 15 maggio e terminerà il 30 settembre, coincide con la ripresa della pubblicazione del bollettino che prevede l’aggiornamento dei dati analitici relativi sia alla componente microbiologica che a quella cianobatterica.

Le zone di balneazione del Piemonte per l’anno 2018 sono 94 situate su sette laghi naturali (Lago Maggiore, Lago d’Orta, Lago di Mergozzo, Lago Viverone, Lago di Avigliana, Lago Sirio, Lago Candia) e due corsi d’acqua (Torrenti Cannobino e San Bernardino).

Consulta il bollettino

L’elevata qualità delle acque di balneazione del Piemonte, raggiunta nell’anno 2010, viene confermata anche al termine della stagione 2017 con il raggiungimento dell’obiettivo della Direttiva europea 2006/7/CE, che prescriveva per tutte le acque di balneazione il conseguimento della classe “sufficiente” entro la fine della stagione balneare 2015.

I dati del monitoraggio della stagione balneare 2017 sono riportati in dettaglio nel report annuale sulla qualità delle acque di balneazione.
Consulta il report

Informati sul pericolo valanghe in Piemonte

La persistente perturbazione che ha interessato il Nord Italia ha determinato precipitazioni diffuse su tutto il settore nordoccidentale del Piemonte e un aumento del grado di pericolo valanghe. Continua a leggere Informati sul pericolo valanghe in Piemonte

Piemonte: rete di monitoraggio e bollettini a supporto degli allergici

Dal 2002 Arpa Piemonte ha avviato la Rete regionale di monitoraggio dei pollini allergenici. Questa attività con la produzione e diffusione settimanale dei bollettini possono essere un valido aiuto per misure terapeutiche tempestive in modo da mitigare l’impatto sulla salute della popolazione su cui incidono fattori climatici e l’inquinamento dell’aria e la possibilità degli inquinanti, in essa presenti, di interagire con i granuli pollinici influenzandone la chimica e l’ultrastruttura, aumentandone l’allergenicità. Leggi il resto

Verso un bollettino nazionale della qualità dell’aria e uso dell’informazione satellitare

In Italia a partire dai primi  anni 90 del secolo scorso si è consolidato il disaccoppiamento tra i consumi energetici (principale driver dell’inquinamento atmosferico) e le emissioni inquinanti in aria, con conseguenti rilevanti riduzioni di queste ultime. Al crescere dei consumi di energia, cioè, non sono aumentate proporzionalmente le emissioni. Ciononostante si verificano tuttora alte concentrazioni di inquinanti atmosferici e il problema è particolarmente sentito soprattutto nei mesi freddi, quando maggiormente si evidenziano le criticità. Continua a leggere Verso un bollettino nazionale della qualità dell’aria e uso dell’informazione satellitare