Micron – Costruzione dell’evidenza scientifica nei siti contaminati

Gli studi nelle aree ad alto rischio ambientale sono aumentati negli ultimi anni in Italia, e stanno producendo conoscenze di buona qualità, che entrano nel dibattito pubblico quando ci sono amministratori pubblici e comunità attivi e impegnati nel contribuire al miglioramento del proprio territorio.

Il quesito sempre attuale, che non smette di appassionare e di far discutere, è come valutare i risultati conseguiti dagli studi clinici e epidemiologici. Così come è – giustamente – oggetto di discussione, anche accesa, quale peso dare e come valutare la qualità degli studi sperimentali, soprattutto per rispondere alle critiche legate all’incertezza. Vai all’articolo sulla rivista >

Ambiente e salute: necessaria una visione sempre più integrata e strategica

Il coordinamento degli aspetti sanitari con quelli di carattere ambientale è necessario per una migliore comprensione delle relazioni causa-effetto e per la valutazione delle azioni messe in campo. Il Sistema nazionale di protezione ambientale può fornire un ampio e importantissimo contributo anche per quanto concerne le informazioni e i dati specifici di ciascuno dei SIN considerati nello studio epidemiologico Sentieri.

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Studio epidemiologico Sentieri, la sintesi dei risultati

I dati dello studio epidemiologico Sentieri, incentrato sui SIN (siti contaminati di interesse nazionale ai fini della bonifica), sono stati presentati in sintesi lo scorso 12 giugno al ministero della Salute. Pubblichiamo la nota esplicativa del gruppo di progetto che riassume i risultati per l’insieme dei siti considerati.

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Taranto alla luce dello studio Sentieri

Del caso Taranto e delle problematiche legate al rapporto ambiente e salute, alla luce dello studio Sentieri, ne parla Fabrizio Bianchi dell’Unità di Epidemiologia ambientale dell Istituto di Fisiologica clinica del Cnr.

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Dibattito sul Sarno, tra ambiente e salute

Si discute delle condizioni del fiume che sfocia nel golfo di Napoli: una questione ancora in parte irrisolta. A inizio marzo l’Arpa Campania ha partecipato a un affollato incontro sul territorio. Continua a leggere Dibattito sul Sarno, tra ambiente e salute

EpiAmbNet, la rete italiana di epidemiologia ambientale

La rete EpiAmbNet, nata dal progetto nazionale omonimo, rafforza il ruolo dell’epidemiologia sui temi ambiente e salute attraverso il coinvolgimento delle strutture sanitarie e ambientali. Tra gli ambiti prioritari: la formazione, la comunicazione del rischio, la valutazione di impatto ambientale e sanitario.

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Epidemiologia ambientale, ambiente e salute su Ecoscienza 6/2017

In accordo con il Piano nazionale della prevenzione 2015/2018, la rete EpiAmbNet coinvolge Aziende sanitarie e Agenzie ambientali nella costruzione di sinergie per lo scambio delle esperienze e l’integrazione dei saperi. Il primo incontro nazionale si è svolto a Bologna lo scorso novembre; in Ecoscienza 6/2017 i contributi di alcuni relatori.

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Ambiente e salute, la sfida dell’integrazione per una visione di Sistema

Il Sistema nazionale a rete per la protezione dell’ambiente (Snpa), pur nelle diversità territoriali, valorizza la multidisciplinarietà e multisettorialità nella governance di ambiente e salute. Il modello di lavoro è stato adottato anche a livello internazionale e in particolare nella pianificazione europea. Luciana Sinisi (Ispra) per Ecoscienza.

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Le sette priorità dell’Organizzazione mondiale della sanità per l’Europa

Qualità dell’aria, accesso all’acqua potabile, minimizzare l’impatto delle sostanze chimiche, ridurre gli effetti sanitari e ambientali dei rifiuti, rafforzare le azioni di adattamento e di resilienza ai cambiamenti climatici, rendere le città più sane, migliorare la sostenibilità ambientale dei servizi sanitari sono le priorità di intervento individuate nella Dichiarazione finale della Sesta Conferenza interministeriale su ambiente e salute (Ostrava, Repubblica Ceca, 13-15 giugno 2017).

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Dose-soglia, prevenzione e principio di precauzione

La questione dell’effetto tossico dell’esposizione a dosi basse di un composto chimico è al centro di un dibattito molto acceso. Le nuove tecnologie e i nuovi metodi di ricerca hanno permesso un’evoluzione nello studio della complessa interazione tra un organismo e le sostanze estranee con cui entra in contatto.

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Arpa Marche: parte il Piano di sorveglianza epidemiologica e sanitaria sulla popolazione dell’area ex-AERCA

I territori di Ancona, Falconara e Bassa Valle dell’Esino, dichiarati area a elevato rischio ambientale, saranno oggetto del Piano, finalizzato a costruire un sistema coordinato e dinamico di controllo degli effetti sulla salute legati all’interazione tra la popolazione e l’ambiente in cui essa vive.

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Epidemiologia ambientale nelle Arpa, i Lepta e lo “strano caso” della Regione Lombardia

Sempre più istanze provenienti dalla società civile e dai territori chiedono che la ricerca epidemiologica ambientale contribuisca a individuare le priorità per l’attività di prevenzione e per il miglioramento delle condizioni ambientali e sanitarie. Le Regioni si comportano in modo diversificato nell’attribuzione delle specifiche competenze e in più casi riconoscono l’epidemiologia ambientale tra le funzioni delle Agenzie ambientali.

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EVENTI – Convegno nazionale “Ambiente e salute” a Bologna, 7 e 8 novembre

Nell’ambito del progetto “EpiAmbNet: rete italiana di epidemiologia ambientale” si svolge un incontro nazionale per lo scambio di esperienze e di buone pratiche. Parteciperanno gli istituti centrali (Iss, Ispra) e le strutture regionali di epidemiologia, dei dipartimenti di prevenzione delle Asl e delle Agenzie regionali per l’ambiente. Online il programma aggiornato. Continua > 

EpiAmbNet, al via la formazione della rete italiana di epidemiologia ambientale

I destinatari della formazione sono gli operatori del Servizio sanitario nazionale e del Sistema delle Agenzie ambientali. Previsti tre moduli (Salute e Ambiente, Epidemiologia ambientale, Valutazione di impatto ambientale e comunicazione del rischio). Il primo modulo di quattro giornate sarà ripetuto in sei regioni. 

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La valutazione dello stato di salute della popolazione residente a Falconara Marittima (AN)

L’avvio del procedimento di riesame dell’autorizzazione integrata ambientale (AIA) della Raffineria API di Falconara Marittima ha fornito l’occasione per la sottoscrizione di un protocollo operativo tra enti/organismi amministrativi e tecnici all’interno del quale è stato convenuto il rilascio di un report di carattere epidemiologico ambientale aggiornato sulla base dei dati sanitari attualmente disponibili.

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