PM10 in Veneto: il Bollettino dei Livelli di Allerta e il bot di Telegram

Arpa Veneto ha adottato nuovi strumenti per informare i cittadini sul PM10: il Bollettino dei livelli di allerta e il bot di Telegram, a disposizione dei comuni che aderiscono al protocollo di Bacino Badano.

L’Accordo di Bacino Padano stabilisce modalità comuni per l’individuazione delle situazioni di accumulo di PM10 che vengono rilevate dalle Agenzie Ambientali del Veneto, Emilia Romagna, Piemonte e Lombardia.


A partire dal 1° ottobre 2018 e fino al 31 marzo, Arpav produce il Bollettino livelli di allerta PM10, emesso nelle giornate di lunedì e giovedì (compresi i festivi), che fornisce il livello di allerta rispetto al PM10 nei comuni che aderiscono all’Accordo di Bacino. Sono previsti due livelli di allerta: il livello 1 si attua con 4 giorni consecutivi di superamento del valore limite giornaliero del PM10, mentre il livello di allerta 2 si attua con 10 giorni consecutivi di superamento del limite.
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Da quest’anno la valutazione dei livelli di allerta è possibile anche nei comuni non dotati di monitoraggio in continuo del PM10. Grazie all’utilizzo del sistema modellistico SPIAIR, è possibile prevedere, in base alle condizioni meteorologiche e ai valori delle emissioni, le concentrazioni medie giornaliere di PM10 per il giorno in corso e per i due giorni successivi su  tutto il territorio regionale con una risoluzione di 4×4 km.

Il modello SPIAIR: previsione delle concentrazioni medie giornaliere di PM10

Infine, nei prossimi mesi sarà attivato un bot per l’applicazione Telegram in grado di fornire ai cittadini direttamente sul cellulare informazioni in tempo reale sul livello di allerta del giorno corrente e dei giorni successivi per tutti i comuni del Veneto aderenti all’Accordo.

L’Agenzia, oltre che nell’informazione sul PM10 al pubblico e agli enti preposti per l’attuazione delle misure di risanamento, è impegnata nel progetto LIFE PREPAIR e attualmente sta lavorando alla realizzazione dell’indagine sui consumi di legna per il riscaldamento domestico a livello di bacino Padano, azione di cui ha la responsabilità.
Come è ormai noto dai dati degli inventari delle emissioni, INEMAR2013 per il Veneto, le stufe a legna e i caminetti domestici contribuiscono, in modo non trascurabile, all’inquinamento atmosferico nelle nostre città e in tutto il territorio del Bacino Padano. La combustione non ottimale della legna e la non corretta manutenzione degli impianti genera l’emissione di polveri fini e di idrocarburi policiclici aromatici, dannosi per la nostra salute. Le informazioni sui reali consumi di legna in impianti domestici di riscaldamento e sulla tipologia degli apparecchi maggiormente utilizzati nell’area del Bacino Padano, necessitano di essere aggiornate, anche ai fini della corretta valutazione delle relative emissioni nell’ambito degli inventari regionali.

L’indagine sarà realizzata con la metodologia CATI/CAWI mediante la somministrazione di questionario telefonico ad un campione di 20.000 cittadini. Il questionario predisposto da Arpav rileverà, oltre ad informazioni di base sui componenti della famiglia, caratteristiche della casa e sistemi di riscaldamento in uso, dati più specifici sulla tipologia ed età degli apparecchi di riscaldamento a biomassa utilizzati, modalità di conservazione, quantità e tipo di legna bruciata, manutenzione degli apparecchi. L’attività è iniziata nel mese di settembre 2018 e si concluderà entro il 31 luglio 2019 con la pubblicazione del documento finale sugli esiti dell’indagine.

ARPAV – Osservatorio Regionale Aria Salvatore Patti (Dirigente responsabile), Giovanna Marson, Luca Zagolin orar@arpa.veneto.it

Incendio di Marcianise, i risultati delle indagini ambientali

Il 26 ottobre un incendio ha colpito un impianto di gestione rifiuti a Marcianise (Caserta). Arpa Campania ha monitorato gli effetti ambientali dell’evento: il 6 novembre diffuso un comunicato riassuntivo.

Lo scorso 6 novembre Arpa Campania ha diffuso un riepilogo dei risultati delle indagini ambientali  condotte a seguito dell’incendio che lo scorso 26 ottobre ha colpito l’impianto di gestione rifiuti Lea srl, situato nella zona industriale di Marcianise (Caserta). In particolare, il lavoro dell’Agenzia si è finora concentrato sul monitoraggio di diossine e furani nell’aria, nei pressi del sito oggetto dell’incendio e nel territorio del comune di Marcianise.

Il monitoraggio effettuato nelle prime due ore dell’evento e nei due giorni successivi all’incendio dimostra un consistente superamento del valore di riferimento di 0,15 picogrammi/Nm3 [I TEQ] per l’aria ambiente indicato dalle linee guida della Germania (LAI –Laenderauschuss fuer Immissionsshutz, Comitato degli Stati per la protezione ambientale), uno dei pochi riferimenti presenti in letteratura tecnica, in assenza di valori limite o soglie stabiliti dalla normativa. Il superamento si è ridotto considerevolmente nel monitoraggio effettuato tra il 29 e il 30 ottobre, per poi rientrare ben al di sotto del valore di riferimento nel monitoraggio tra il 30 e il 31 ottobre. Nella tabella a seguire sono riportati i risultati del monitoraggio delle diossine/furani condotto dall’Agenzia.

Le indagini condotte da Arpac non si sono limitate tuttavia al monitoraggio delle diossine. Il giorno stesso dell’incendio, i tecnici del dipartimento di Caserta hanno posizionato analizzatori multi gas a dieci metri dal luogo dell’incendio, per monitorare alcuni parametri, riportati nella tabella a seguire. Nella tabella, all’ultima colonna, sono anche riportati, a titolo meramente indicativo, i corrispondenti valori TLV – TWA, non strettamente applicabili al caso in esame.

Parametri misurati con analizzatori multi gas
Sito di misura Parametro Data e ora Risultato TLV – TWA
Area perimetrale stabilimento LEA, sottovento Acido Cloridrico 26/10/18, ore 12-13 10,65 mg/mc 7,5 mg/mc
Area perimetrale stabilimento LEA, sottovento Biossido di zolfo 26/10/18, ore 12-13 3,5 mg/mc 5,0 mg/mc
Area perimetrale stabilimento LEA, sottovento Biossido di azoto 26/10/18, ore 12-13 10,5 mg/mc 5,6 mg/mc

Gli stessi parametri, misurati, nella direzione del vento, a una distanza di circa 200 metri dal sito oggetto dell’incendio, sono risultati inferiori al limite di rilevabilità degli strumenti utilizzati.

Lo stesso 26 ottobre, Arpac ha inoltre condotto campionamenti di aria ambiente presso l’ingresso dello stabilimento colpito dall’incendio, per la ricerca di sostanze organiche volatili (SOV) e aldeidi. Si è riscontrata una significativa concentrazione di benzene, pari a 1420 microgrammi per metro cubo, superiore al limite di concentrazione media annuale del benzene pari a 5 microgrammi per metro cubo, dettato dal decreto legislativo 155/10.

Sul sito web Arpac, in un’apposita pagina, sono stati poi pubblicati i risultati del monitoraggio della qualità dell’aria condotto, a partire dal giorno stesso dell’incendio, con un laboratorio mobile collocato nei pressi del Municipio di Marcianise: i dati non mostrano, per i parametri monitorati, superamenti dei valori limite di concentrazione previsti dal decreto legislativo 155/2010, tranne che per il PM10 in data 29 ottobre a seguito dell’afflusso di polveri sahariane.

Una relazione più dettagliata, con tutti gli esiti delle indagini finora condotte da Arpac, è stata pubblicata oggi sul sito web dell’Agenzia. Nei prossimi giorni, infine, il monitoraggio ambientale sarà integrato con prelievi, nei terreni vicini al sito colpito dall’incendio, di campioni di top soil.

Documentazione

Relazione sintetica sulle attività svolte da Arpac in relazione all’Incendio c/o impianto di gestione rifiuti LEA s.r.l., sito in Marcianise, zona ASI SUD, del 26/10/18

Allegato 1: dati relativi all’impianto di gestione dei rifiuti LEA s.r.l.
Allegato 2: rapporto di prova n° 20180023906 C01 A1,A2
Allegato 3: rapporto di prova diossine n° 23938
Allegato 3 bis: rapporto di prova diossine n° 23985
Allegato 3 ter: rapporto di prova diossine n° 24068
Allegato 3: quater rapporto di prova diossine n°24078
Allegato 3: quinques rapporto di prova diossine n°24138
Allegato 4: relazione su condizioni meteo ambientali e primi dati qualità dell’aria

Con Remedio e Arpa Veneto a Treviso gli studenti presentano le loro idee di mobilità sostenibile

Gli studenti di 11 scuole di Treviso e Villorba hanno presentato la loro visione di mobilità urbana di Strada Ovest durante l’evento conclusivo del percorso di educazione ambientale realizzato con il progetto Remedio.

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1° ottobre, tornano in Emilia-Romagna le misure per migliorare la qualità dell’aria

I provvedimenti illustrati in Regione dall’assessora Paola Gazzolo nel corso di una conferenza stampa aperta. In 30 Comuni limiti alla circolazione anche per i diesel euro 4, tutelando le necessità quotidiane: esentati, fra gli altri, lavoratori turnisti, chi si sposta per cura e assistenza, chi accompagna i figli a scuola e i meno abbienti con Isee annuo fino a 14mila euro. 

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PrepAir e risanamento della qualità dell’aria: le regioni del bacino padano a confronto

Nell’ambito del progetto Life PrepAir le regioni coinvolte hanno avviato azioni e strategie che sono state presentate il 20 settembre in un convegno dedicato.

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Azioni in Veneto per la mobilità sostenibile: i progetti REMEDIO E PREPAIR

La mobilità sostenibile è uno dei temi affrontati nei due progetti europei che mirano all’individuazione e adozione di azioni per il miglioramento della qualità dell’aria.

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Progetto iScape: vernici fotocatalitiche per ridurre l’inquinamento atmosferico

Arpae Emilia-Romagna e Università di Bologna hanno avviato una campagna sperimentale sul potenziale effetto delle vernici fotocatalitiche per ridurre l’inquinamento atmosferico, nell’ambito del progetto europeo H2020 iScape. Continua >

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centralina monitoraggio aria Arpa LazioE’ iniziata la campagna 2018 di monitoraggio dell’inquinamento atmosferico a Roma, presso il campo rom di via Salviati, proseguendo l’esperienza realizzata nel 2017, di cui sono disponibili i risultati.

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Eventi – Politiche di mobilità e qualità dell’aria nelle 14 città metropolitane

In occasione dell’anniversario del Protocollo di Kyoto, il 16 febbraio si terrà a Roma il convegno “Cambiamenti climatici, politiche di mobilità e qualità dell’aria nelle grandi città italiane” per riflettere sul tema delle emissioni climalteranti della mobilità e sulla necessità di limitarle per combattere il surriscaldamento globale e il climate change. Vai al programma >

Arpa Lazio ha incontrato i giornalisti sul tema della qualità dell’aria

Nel quadro dei rapporti con i mezzi di informazione, l’Arpa Lazio ha tenuto recentemente una giornata informativa sul tema della qualità dell’aria destinata ai giornalisti del Lazio con lo scopo di garantire una corretta informazione sull’inquinamento atmosferico. Questi gli argomenti affrontati nel corso della giornata dai tecnici esperti dell’agenzia: l’inquinamento atmosferico, il quadro normativo, il sistema di monitoraggio, i dati sulla qualità dell’aria: dove trovarli come leggerli. Scarica le slide presentate >

Inquinamento atmosferico e salute cardio-respiratoria: tre nuovi importanti studi

Un servizio su Micron presenta tre articoli scientifici pubblicati su The Lancet Planetary Health nei quali si presentano le evidenze del rapporto fra inquinamento atmosferico e salute. Vai alla rivista >

Com’è andata in Emilia-Romagna nel 2017

Il valore limite giornaliero di PM10 (50 μg/m3) è stato superato per oltre 35 giorni in 27 delle 43 stazioni della rete di monitoraggio regionale. Valori elevati anche per ozono, qualche problema per il biossido d’azoto; nei limiti biossido di zolfo, benzene e monossido di carbonio. Continua >

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Usare il trasporto pubblico o la bicicletta, ridurre la temperatura in casa e in ufficio, curare la manutenzione degli impianti di riscaldamento, sono alcune delle azioni quotidiane per contribuire alla riduzione dell’inquinamento dell’aria

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Air Exposure Assessment: tutti i dati della regione Marche

La Regione Marche ha prodotto un report che stima l’esposizione ad alcuni contaminanti atmosferici (PM2,5 e NO2) delle popolazioni residenti nelle aree interessate da pressioni ambientali, e quindi consente una più accurata valutazione delle esposizioni della popolazione residente nella stesura delle relazioni che compongono l’istruttoria dei procedimenti autorizzatori ambientali.

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Firmato a Bologna l’accordo per contrastare l´inquinamento atmosferico nel bacino padano

Il 9 giugno, a due giorni dal G7 Ambiente, il ministero dell’Ambiente e le Regioni Emilia-Romagna, Lombardia, Piemonte e Veneto hanno firmato a Bologna il Nuovo accordo di programma per l’adozione coordinata e congiunta di misure per il miglioramento della qualità dell’aria nel bacino padano. Il documento ribadisce la centralità di una lotta condivisa contro l’inquinamento atmosferico, fenomeno particolarmente intenso nei territori del Nord Italia. Leggi il resto >