Relazione 2017 sulla qualità dell’aria in Friuli Venezia Giulia

La Relazione annuale sulla qualità dell’aria in Friuli Venezia Giulia nel 2017, predisposta da Arpa FVG, conferma anche quest’anno una situazione complessivamente buona e rispettosa dei limiti di legge, pur se in presenza di un lieve relativo peggioramento rispetto al 2016, principalmente dovuto alla variabilità interannuale delle condizioni meteorologiche. Continua >

Prima analisi statistica sui dati di PM10 e PM2.5 in Val d’Agri

La rete regionale della qualità dell’aria dell’Arpa Basilicata  è costituita da 15 centraline di differente classificazione e tipologia.

Nell’ambito delle attività di predisposizione del Progetto di Adeguamento della rete di misura e del Programma di valutazione, di cui all’art.5 del D.Lgs. 155/2010 e ss.mm.ii., sono stati avviati studi statistici dei dati di PM10 e di PM2.5, rilevati dalla rete regionale di monitoraggio della qualità dell’aria della Basilicata di ARPAB, per individuare le stazioni che esprimono misure ridondanti.

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Qualità dell’aria in Molise, disponibile il report 2017

È disponibile il report con i dati del 2017 relativi alla qualità dell’aria in Molise. Anche nel 2017 non sono stati superati i limiti imposti dal D. Lgs. 155/2010 per il PM10 e l’NO2, sull’intero territorio regionale. Si conferma, invece, l’ozono inquinante critico, infatti, come per gli anni precedenti sono stati superati gli standard normativi. Resta confermata l’assenza di criticità per gli altri inquinanti.

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BrennerLEC, dati positivi: meno veloci, meno inquinanti

I dati raccolti durante il primo anno di sperimentazione del progetto BrennerLEC lo confermano: con il limite di velocità a 100 km/h significativa riduzione delle emissioni. Video su YouTube.


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Aria, le regioni del bacino padano ribadiscono il loro impegno a tutto campo

La Commissione europea ha deferito l’Italia alla Corte di giustizia per il mancato rispetto dei valori limite, in particolare per non aver messo in atto misure giudicate “appropriate” per la riduzione dei superamenti del PM10; in un comunicato le quattro regioni del bacino padano più coinvolte (Emilia-Romagna, Lombardia, Veneto e Piemonte) hanno ribadito il loro impegno per un’aria più pulita. Continua > 

Quali sono gli impatti sulla qualità dell’aria della combustione a legna e pellet?

Da ottobre 2018 in Emilia-Romagna sono in vigore nuove regole per l’uso di legna e biomassa legnosa nel riscaldamento domestico. Un’infografica di Arpae illustra gli impatti della combustione di legna e pellet sulla qualità dell’aria. Continua >

 

EVENTI – L’evoluzione normativa e la strumentazione per lo studio della qualità dell’aria

Giovedì 17 maggio a Roma, presso la sede Arpa Lazio in via Boncompagni 101, si terrà un incontro di natura tecnica (e indirizzato a tecnici) sull’evoluzione normativa e la strumentazione per lo studio della qualità dell’aria.

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EVENTI – Qualità dell’aria urbana: pianificazione e coinvolgimento dei cittadini

Venerdì 11 maggio 2018 a Bologna si svolge l’incontro “Qualità dell’aria urbana: pianificazione e coinvolgimento dei cittadini”, dedicato ai sistemi di controllo passivo dell’inquinamento urbano e di monitoraggio partecipato; saranno presentati i risultati di due campagne di misura nel bolognese. Organizzazione a cura di Arpae con Università di Bologna, nell’ambito del progetto europeo iSCAPE. Continua > 

 

EVENTI – Appa Trento presente a Pergine il Piano provinciale di tutela della qualità dell’aria

Prosegue l’impegno dell’Agenzia provinciale per la protezione dell’ambiente della Provincia autonoma di Trento, per far conoscere ai cittadini il Piano provinciale di tutela della qualità dell’aria. Il prossimo appuntamento a Pergine (Tn) è previsto per sabato 21 aprile.

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Sabbia dal Sahara, gli effetti sulla qualità dell’aria

Da venerdì 13 aprile il Mediterraneo centrale è stato interessato da un esteso trasporto di polveri dal deserto del Sahara, che ha raggiunto anche le Alpi e i Balcani. Il fenomeno, che ha effetti sulla qualità dell’aria, è determinato dal persistere di venti da sud in quota ed è accentuato dalla presenza di una depressione sull’Algeria. Continua >

 

Indicatori – Il particolato (PM10)

E’ confermato l’andamento decrescente dei livelli atmosferici di PM10, coerentemente con quanto osservato in Europa nell’ultimo decennio, come risultato della riduzione congiunta delle emissioni di particolato primario e dei principali precursori del secondario (ossidi di azoto, ossidi di zolfo, ammoniaca). Tuttavia sembra molto difficile rispettare gli obiettivi più sfidanti della normativa.

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I dati dei 151 giorni del semaforo antismog in Piemonte

La Regione Piemonte ha approvato a ottobre 2017 il primo pacchetto di misure antismog previste dall’Accordo per la qualità dell’aria nel bacino padano. Tra le misure previste vi è l’adozione per la stagione invernale del “semaforo antismog”, un protocollo operativo comune a tutte le aree interessate per l’attivazione e la gestione delle situazioni di accumulo degli inquinanti in atmosfera.

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Qualità dell’aria, i progetti e le esperienze innovative

Sul tema della qualità dell’aria l’attenzione e l’impegno del SNPA si sostanzia in progetti innovativi finalizzati alla conoscenza del fenomeno e all’individuazione di efficaci misure di risanamento.

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RAPPORTO SNPA 2018 – Qualità dell’aria ed emissioni inquinanti

L’inquinamento atmosferico determinato dalle attività antropiche è un fattore riconosciuto di rischio per la salute umana e per gli ecosistemi. Si osserva un andamento generalmente decrescente nel medio periodo (2007 – 2015) delle concentrazioni di PM10, PM2,5 e No2. Tuttavia i limiti previsti dalla legislazione vigente sono ancora superati su buona parte del territorio nazionale e l’obiettivo di rispettare i livelli raccomandati dall’oMS appare lontano.

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