Qualità dell’aria, i progetti e le esperienze innovative

Sul tema della qualità dell’aria l’attenzione e l’impegno del SNPA si sostanzia in progetti innovativi finalizzati alla conoscenza del fenomeno e all’individuazione di efficaci misure di risanamento.

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RAPPORTO SNPA 2018 – Qualità dell’aria ed emissioni inquinanti

L’inquinamento atmosferico determinato dalle attività antropiche è un fattore riconosciuto di rischio per la salute umana e per gli ecosistemi. Si osserva un andamento generalmente decrescente nel medio periodo (2007 – 2015) delle concentrazioni di PM10, PM2,5 e No2. Tuttavia i limiti previsti dalla legislazione vigente sono ancora superati su buona parte del territorio nazionale e l’obiettivo di rispettare i livelli raccomandati dall’oMS appare lontano.

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VIDEO – La qualità dell’aria secondo l’Agenzia europea per l’ambiente

Un video animato dell’EEA fa vedere come l’aria è ciò che respiriamo ed è vitale per la nostra salute e il nostro benessere. Le attività economiche, come i trasporti, l’industria e l’agricoltura, rilasciano inquinanti atmosferici nocivi per l’ambiente e la salute umana.

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BrennerLEC: in via di conclusione la prima fase di test lungo l’A22

Si concluderà ad aprile la prima fase di test lungo l’A22 del progetto europeo BrennerLEC, coordinato da Autostrada del Brennero, in partenariato con le Agenzie per l’ambiente (Appa) di Bolzano e Trento, l’Università di Trento, l’azienda locale CISMA e IDM Südtirol/Alto Adige. Continua a leggere BrennerLEC: in via di conclusione la prima fase di test lungo l’A22

Arpa Sicilia collabora con l’Università di Palermo nel definire indicatori sperimentali sulla qualità dell’aria

Nell’ambito delle attività istituzionali previste dalla Convenzione biennale tra Arpa Sicilia e il Dipartimento di Energia, informazione e modelli matematici (DEIM) dell’Università di Palermo, è stato sviluppato e consolidato un proficuo rapporto di collaborazione sostanziato nella messa a punto di nuove tecniche modellistiche per la valutazione della qualità dell’aria.

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Clima e previsioni, Arpae Emilia-Romagna partner del progetto europeo Clara

Arpae Emilia-Romagna è tra i partner del progetto europeo Clara (Climate forecast enabled knowledge services) coordinato dal Centro euromediterraneo sui cambiamenti climatici; l’obiettivo è migliorare conoscenze e strumenti per far fronte al cambiamento climatico in atto. Arpae realizzerà servizi climatici in ambito idrologico, agricolo e atmosferico. Continua >

 

Aria viziata in classe, al via un nuovo progetto per le scuole altoatesine

Il progetto, ideato e promosso dall’Appa Bolzano in collaborazione con l’Intendenza scolastica di lingua tedesca della Provincia di Bolzano, è finalizzato a migliorare la qualità dell’aria nelle aule scolastiche.

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La gestione delle molestie olfattive in area industriale, il caso Siracusa

polo industriale SiracusaIl polo industriale di Siracusa, uno tra i più grandi in Europa, occupa circa 30 km di costa tra i comuni di Augusta, Priolo Gargallo, Mellilli e la zona nord di Siracusa (Area a elevato rischio di crisi ambientale, Aerca), da cui proviene la maggior parte delle lamentele per molestie olfattive legate all’attività industriale; la popolazione residente rappresenta circa il 50% degli abitanti della provincia.

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Inaugurata a Matera la nuova sede provinciale dell’Arpab

Il Dg Iannicelli “Vigileremo più efficacemente sulle matrici ambientali grazie a nuove attrezzature e
all’ incremento del personale”. Inaugurata a Matera il 19 gennaio la nuova sede del Dipartimento provinciale dell’Agenzia regionale per la protezione ambientale della Basilicata situata nella zona Paip 1.
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Misure antismog: accordo tra Comuni ad Avellino

Undici amministrazioni comunali si accordano per gestire la qualità dell’aria. Tra le misure possibili, oltre ai limiti al traffico, anche la regolazione del riscaldamento domestico e i divieti di bruciatura dei vegetali.    Continua a leggere Misure antismog: accordo tra Comuni ad Avellino

La situazione in Toscana nel 2017

In Toscana, nel 2017, permangono alcune criticità per gli inquinanti Particolato PM10, Biossido di Azoto e Ozono.

Per quanto riguarda il PM10, il limite di 35 superamenti della media giornaliera di 50 µg/m3, come avvenuto nel 2016, è stato rispettato in tutte le stazioni con le due eccezioni delle stazioni di fondo PT-Montale, che ha registrato 36 superamenti, e LU-Capannori che ne ha registrati 55.

Il valore limite relativo all’indicatore della media annuale del biossido di azoto è stato superato in 3 stazioni di traffico urbano della Rete Regionale attive con serie valida: 2 collocate nel comune di Firenze (FI-Gramsci e FI-Mosse) e 1 nel comune di Siena (SI-Bracci).

Le elaborazioni dei dati rilevati dalle stazioni di rete regionale nel 2017 confermano la situazione critica per l’ozono: il valore obiettivo per la protezione della popolazione non è infatti stato rispettato nell’80% delle stazioni, mentre la soglia di informazione è stata superata in 4 stazioni, per un totale regionale di 9 ore. La situazione si è confermata critica in particolare per le zone interne toscane, ma i superamenti si sono verificati in tutte le zone della regione.

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Qualità dell’aria, dati 2016-2017 a confronto nell’ultimo Rapporto Ispra

Presentato lo scorso mese mese di dicembre, il Rapporto Qualità dell’ambiente urbano analizza la situazione dell’aria in Italia nel 2016 e fino al primo semestre 2017. Continua a leggere Qualità dell’aria, dati 2016-2017 a confronto nell’ultimo Rapporto Ispra

Qualità dell’aria, quando la complessità non va ridotta ma gestita

L’andamento della qualità dell’aria nel 2017, anche in Friuli Venezia Giulia, ha confermato le due evidenze messe in luce nell’ultimo decennio: l’inquinamento atmosferico non è più soltanto un problema dei grossi centri urbani e la sua riduzione non può avvenire con un semplice approccio mono-sorgente.

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Com’è andata in Emilia-Romagna nel 2017

Il valore limite giornaliero di PM10 (50 μg/m3) è stato superato per oltre 35 giorni in 27 delle 43 stazioni della rete di monitoraggio regionale. Valori elevati anche per ozono, qualche problema per il biossido d’azoto; nei limiti biossido di zolfo, benzene e monossido di carbonio. Continua >

I valori del PM10 in Piemonte nel 2017

Da una prima valutazione dei livelli misurati del PM10 nel 2017, dati da considerare indicativi in quanto non ancora sottoposti a certificazione, in Piemonte si rileva un peggioramento rispetto al 2016 in quasi tutte le stazioni della rete regionale complice anche la meteorologia che ha evidenziato nei mesi più freddi condizioni che hanno determinato su gran parte del territorio regionale – a parità di pressioni emissive – una minore capacità di dispersione degli inquinanti e un conseguente incremento dei livelli in aria ambiente del particolato.

Focalizzando l’attenzione su Torino e sulle città capoluogo di provincia, si nota un generale aumento dei valori medi annuali. Il valore limite della media annuale, pari a 40 µg/m, è stato superato in più stazioni della città metropolitana di Torino e nella città di Alessandria a differenza dell’anno precedente nel quale vi era stato il superamento in una sola stazione di traffico di Torino.

Il valore massimo della media annuale misurato a Torino, nella stazione di Torino – Grassi, è stato di 47 µg/m3 mentre ad Alessandria, nella stazione di Alessandria – D’Annunzio, è stato di 42 µg/m3.

Negli altri capoluoghi i valori sono tutti minori ed in particolare il valore più elevato di Asti è stato misurato nella stazione di Asti-Baussano (40 µg/m3), a Biella nella stazione di Biella – Lamarmora (28 µg/m3), a Cuneo nella stazione di Cuneo – Alpini (26 µg/m3), a Novara nella stazione di Novara – Roma (33 µg/m3), a Verbania nella stazione di Verbania – Gabardi (18 µg/m3) e a Vercelli nella stazione di Vercelli – Gastaldi (38 µg/m3).

La situazione risulta più critica se prendiamo invece in considerazione il valore limite giornaliero, pari a 50 µg/m3 da non superare in più di 35 giorni per anno civile, in quanto è superato nella maggioranza dei punti di misura presenti nei capoluoghi con l’eccezione di quelli pedemontani di Cuneo e di Verbania. In queste ultime città la situazione è: nella prima i superamenti hanno interessato 29 giorni (23 nel 2016) mentre nella seconda 17 giorni (8 nel 2016).

 

Nelle altre città capoluogo invece i superamenti sono stati superiori al valore limite, ed in modo più marcato rispetto al 2016, raggiungendo valori decisamente elevati a Torino, con 118 (89 nel 2016) giorni di superamento nella stazione di Torino – Rebaudengo (la peggiore del Piemonte), ad Asti nella stazione di Asti – Baussano (98 giorni di superamento rispetto ai 71 del 2016), ad Alessandria nella stazione di Alessandria – D’Annunzio (102 giorni di superamento rispetto ai 69 del 2016), a Vercelli nella stazione di Vercelli – Gastaldi (82 giorni di superamento rispetto ai 50 del 2016), a Novara nella stazione di Novara – Roma (72 giorni di superamento rispetto ai 40 del 2016) e a Biella dove nella stazione di Biella – Lamarmora i superamenti hanno interessato 46 giorni (22 nel 2016).

 

Dove si trovano i dati della qualità dell’aria per la regione Piemonte?

Per saperne di più su PM10, protocollo antismog e indice della qualità dell’aria consulta le FAQ