La salute degli ecosistemi europei

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La strategia dell’UE sulla biodiversità entro il 2020 ha come obiettivo quello di mantenere e rinforzare gli ecosistemi. Un report dell’Agenzia europea dell’ambiente studia la catena causa-effetto fra le azioni umane e gli impatti sulla natura per gli otto principali ecosistemi europei.

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Pubblicato il report “Qualità dell’aria in Valle d’Aosta” aggiornato al 31/12/2015

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E’ pubblicato il report “Qualità dell’aria in Valle d’Aosta”, relazione annuale che fornisce una descrizione dello stato della qualità dell’aria aggiornata al 2015 e della sua evoluzione nel corso degli ultimi 10 anni, sulla base dei dati rilevati attraverso le attività di monitoraggio condotte da Arpa sul territorio regionale. I risultati delle misure sono presentati analizzando ogni inquinante. Per ognuno di essi viene fornita una breve descrizione delle principali caratteristiche e degli effetti prodotti sulla salute umana e dell’ambiente, nonché l’indicazione delle principali sorgenti responsabili della loro emissione e i metodi di misura utilizzati. Vai al rapporto >

Rivitalizzare la promozione del marchio Ecolabel-UE

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Nel proprio Programma triennale 2014-2016 il Sistema nazionale per la protezione dell’ambiente (Snpa) ha istituito un gruppo di lavoro che si è dedicato allo studio delle modalità più efficaci da intraprendere per la promozione e diffusione del marchio Ecolabel-UE e le cui conclusioni sono state riassunte nel Report “Promozione di Ecolabel-UE”. Leggi il resto >

ECOSCIENZA – Il secondo Rapporto integrato di sostenibilità di Arpa Emilia-Romagna

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Il secondo Rapporto integrato di sostenibilità di Arpa Emilia-Romagna presenta i dati relativi al 2014 dell’Agenzia (oggi Arpae); il documento è uno strumento per misurare e comunicare gli effetti diretti e indiretti delle attività svolte dall’Agenzia sotto il profilo della sostenibilità economica, sociale e ambientale. Continua a leggere ECOSCIENZA – Il secondo Rapporto integrato di sostenibilità di Arpa Emilia-Romagna

Pubblicato il rapporto sui rifiuti speciali in Veneto. Edizione 2016

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Il rapporto aggiorna i dati relativi alla produzione dei rifiuti speciali, alla loro gestione e ai flussi import-export, con i valori raccolti per l’anno 2014. Rispetto al 2013 la produzione registra una leggera flessione (1%), attestandosi al di sotto dei 14 milioni di tonnellate. Link al rapporto >

Clima in Italia: nel 2015 nuovo record della temperatura media annuale

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Con valori di poco superiori al 2014, lo scorso anno si è attestato come il più caldo in assoluto nella storia del Paese. A determinare il picco sono state soprattutto le temperature di luglio e degli ultimi due mesi dell’anno, segnati da un clima particolarmente mite e secco rispetto alle medie invernali. Nuovi record di temperatura si sono registrati nelle regioni settentrionali e sulle stazioni in quota dell’arco alpino. Diminuite pressoché ovunque le precipitazioni nel 2015. Unica eccezione la Sicilia, dove gli eventi estremi sono stati particolarmente violenti. In tutto il territorio nazionale la poca pioggia ha portato con sé periodi di siccità specialmente negli ultimi mesi dell’anno. L’undicesima edizione del rapporto Ispra “Gli indicatori del clima in Italia” fotografa l’andamento del clima in Italia nel 2015 e aggiorna le stime degli ultimi dieci anni. Leggi il resto

La qualità delle acque di fiumi e laghi in Toscana

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Pubblicato on line da Arpa Toscana il report “Rete di monitoraggio acque superficiali interne: fiumi, laghi e acque di transizione – Risultati 2015 e triennio 2013-2015”. Le stazioni di monitoraggio di altrettanti corpi idrici, sono in tutto 266. Nel triennio 2013-2015 i corsi d’acqua che raggiungono l’obiettivo di uno stato ecologico buono-elevato sono quasi il 30%. Leggi il resto >

Mitigazione dei cambiamenti climatici in Europa nel 2015

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Un report dell’Agenzia europea fornisce una panoramica delle principali caratteristiche delle politiche attuate, adottate o previste dagli Stati, i loro obiettivi, la tipologia, i settori interessati, i soggetti responsabili dell’attuazione. Dove disponibili, vengono anche pubblicate le informazioni quantitative sulle emissioni di gas serra evitate grazie a tali politiche, sia a posteriori che in termini di risparmi previsti. Leggi il resto >

On line in open data tutti i numeri e i costi del consumo di suolo in Italia

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Nonostante la crisi, l’Italia continua a perdere terreno ricoprendo ad una velocità più ridotta altri 250 km quadrati. Sono i dati del Rapporto Ispra-Snpa sul consumo di suolo in Italia, un lavoro che scatta un’istantanea sullo stato del territorio e tutte le conseguenze che la continua trasformazione del suolo comporta, anche dal punto di vista economico, a livello nazionale e regionale, provinciale e comunale, senza trascurare coste, suolo lungo laghi e fiumi e aree a pericolosità idraulica. Il rapporto presenta tutti i dati regione per regione. Il #SoilDay2016 è una giornata interamente dedicata al suolo, nella quale agli spazi di approfondimento scientifico, dibattiti e tavole rotonde si sono alternati spettacoli teatrali e musicali, laboratori didattici per bambini, degustazioni di prodotti della terra. Leggi il resto

Efficienza del suolo nelle città europee

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L’attività industriale, l’inquinamento e lo sfruttamento stanno deteriorando la qualità dei suoli dentro e fuori le città, secondo un rapporto pubblicato dall’Agenzia europea per l’ambiente. Per fare in modo che la risorsa suolo contribuisca a rendere le nostre città ancora vivibili e in grado di affrontare sfide come quelle imposte dai cambiamenti climatici, si rendono necessarie azioni tese: a un uso efficiente dei terreni, a un miglioramento della pianificazione e delle politiche urbane. Leggi il resto >

Presentato a Roma il “Rapporto rifiuti speciali 2016”

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Per quantità sono oltre quattro volte superiori a quelli urbani e una parte di essi è costituita da rifiuti pericolosi. I dati relativi ai cosiddetti “rifiuti speciali” – tutti quelli non urbani, prodotti da industrie e aziende – sono stati diffusi dall’Ispra nel rapporto annuale: nel 2014 sono stati prodotti circa 130,6 milioni di tonnellate di “speciali” a fronte di 30 milioni di tonnellate di rifiuti urbani. Si registra un consistente aumento nella produzione totale: + 5% tra 2013 e 2014 (oltre 6,1 milioni di tonnellate). La crescita è imputabile prevalentemente ai rifiuti speciali non pericolosi da operazioni di costruzione e demolizione e da quelli derivanti dal trattamento dei rifiuti e delle acque reflue. I rifiuti speciali pericolosi, invece, si mantengono sostanzialmente stabili (+0,3%). (+0,3%). Sono soprattutto le attività economiche legate alle costruzioni e demolizioni a produrre rifiuti speciali (39,7%). Italia si conferma tra le prime in UE per riciclo degli speciali (oltre 75%). Per quantità sono maggiori i rifiuti speciali importati (6,2 milioni di tonnellate) di quelli esportati (3,2 milioni di tonnellate): sono soprattutto materiali ferrosi che vengono trattati dalle industrie del Nord. Leggi il resto >

 

 

 

Qualità dell’aria in Toscana: i dati 2015

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La Relazione annuale sullo stato della qualità dell’aria nella regione Toscana – anno 2015 offre una panoramica dello stato della qualità dell’aria ambiente della regione, che emerge dall’analisi dei dati provenienti da: la rete regionale di monitoraggio,le stazioni locali,i risultati delle campagne indicative effettuate tramite mezzi mobili,esame dei trend delle serie storiche effettuato per i parametri PM10, PM2,5, biossido di azoto e ozono. Pur configurandosi un quadro nel complesso positivo, per tre inquinanti (PM10, biossido di azoto e ozono) nel corso del 2015 sono emerse tuttavia criticità relativamente al rispetto dei limiti o dei valori obiettivo indicati dalla normativa. Leggi il resto >

Report sulla qualità dell’aria 2015 in Friuli Venezia Giulia

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Le avverse condizioni meteo-climatiche che si sono avute a fine anno e nei mesi estivi del 2015 hanno pesantemente condizionato lo stato di qualità dell’aria in Friuli Venezia Giulia. E’ questo in sintesi ciò che emerge dal report dell’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente del Friuli Venezia Giulia (Arpa) ora disponibile sul sito web, insieme con i relativi open data. Leggi il resto >