In Friuli Venezia Giulia parte “Rifiuti in piazza”

Nell’ambito della “Settimana europea per la riduzione dei rifiuti” (17-25 novembre 2018), Arpa FVG organizza un ciclo di incontri pubblici per scoprire cosa si nasconde dentro i rifiuti che ogni giorno vengono conferiti ai gestori.

L’iniziativa, denominata “Rifiuti in piazza”, è realizzata assieme ai gestori della raccolta differenziata del Friuli Venezia Giulia (AcegasApsAmga, Ambiente Servizi, ISA-Isontina Ambiente, Gea, Net, A&T2000 Servizi Ambientali), con la collaborazione della Regione Friuli Venezia Giulia e dei Comuni ospitanti.

Il ciclo di incontri inizierà sabato 17 novembre in Campo S. Giacomo a Trieste, dove alle ore 10.30 arriverà un camion con i rifiuti appena raccolti, che verranno analizzati dagli esperti dell’Agenzia regionale per l’ambiente con l’assistenza degli operatori ecologici locali.

I rifiuti verranno separati per tipologia (analisi merceologica) alla presenza del pubblico presente, che potrà quindi valutare la qualità della raccolta differenziata e gli errori più comuni, oltre ad acquisire informazioni sulle modalità più corrette per differenziare i rifiuti recuperando materiale riciclabile ed energia.

Gli incontri proseguiranno, sempre con inizio alle 10.30, in altre 5 comuni della Regione con il seguente calendario:

  • martedì 20 a Fiume Veneto in piazza Del Des,
  • mercoledì 21 a Monfalcone in piazza della Repubblica,
  • giovedì 22 a Pordenone in piazza XX Settembre,
  • venerdì 23 a Udine in piazza Libertà,
  • sabato 24 a Nimis in piazza 29 Settembre

Gli incontri saranno anche l’occasione per un momento di approfondimento a cura della Direzione regionale ambiente, che illustrerà in sintesi il “Piano regionale di prevenzione della produzione dei rifiuti”.

In caso di forte maltempo gli incontri verranno riprogrammati in ambito locale.

 

Snpa nella settimana di Ecomondo a Rimini

Dissesto idrogeologico, questione rifiuti, discariche, servizi verdi. Quattro temi strategici per lo sviluppo sostenibile del Paese sui quali il Sistema nazionale per la protezione dell’ambiente ha promosso un confronto a Rimini nell’ambito della fiera Ecomondo.

L’evento di venerdì 9 novembre è stato l’ultimo di una serie di convegni, seminari, incontri e premiazioni che hanno visto protagonisti gli esperti Snpa. Dai rifiuti allo sviluppo sostenibile, il Sistema ha offerto un significativo contributo alla fiera riminese che quest’anno ha compiuto 22 anni di vita. I quattro argomenti trattati dal seminario dal titolo “Il Sistema Nazionale a rete per la Protezione dell’Ambiente si confronta con alcuni temi strategici per lo sviluppo sostenibile del paese” sono solo una piccola parte delle attività sulle quale ogni giorno lavora il Sistema. Sono stati scelti perché rappresentano sfide cruciali per il Paese, a partire dalla questione del dissesto idrogeologico che ha colpito pochi giorni fa molte regioni italiane con un tragico bilancio di vittime. Quanto al tema dei Green Public Procurement (GPP), per il Sistema nazionale Snpa rappresentano uno strumento fondamentale per lo sviluppo dell’economia circolare – tema centrale di Ecomondo – e per orientare in senso ecologico gli acquisti della Pubblica  Amministrazione. La classificazione dei rifiuti e l’applicazione della disciplina delle terre e rocce da scavo saranno, infine, oggetto di due prossime linee guida in procinto di essere varate dal Sistema.

Il Sistema Snpa ha ricevuto un riconoscimento a Rimini per il lavoro a tutela dell’ambiente urbano. Dieci Agenzie regionali hanno ricevuto un premio da Legambiente per le buone pratiche messe in atto nel monitoraggio in città.

 

Altro evento che ha visto impegnato il Direttore generale dell’Ispra Alessandro Bratti e gli esperti del Sistema è stato il convegno dedicato all’economia circolare e al nuovo pacchetto rifiuti dell’Unione Europea, sul quale si rimanda al sito dell’Ispra.

Snpa protagonista a Ecomondo

Al via a Rimini l’appuntamento annuale con la Fiera internazionale dedicata all’economia circolare nell’area euro-mediterranea. Snpa è presente a Ecomondo con uno stand e partecipa con i propri esperti a numerosi convegni.

Sono almeno 25 i panel nei quali i tecnici del Sistema Nazionale per la Protezione Ambientale portano il loro contributo su green e circular economy, sul riuso e valorizzazione dei rifiuti, bonifiche e riqualificazione delle aree contaminate.

Il video di Ispra TV  dell’inaugurazione di Ecomondo con il Ministro dell’Ambiente Sergio Costa

Si segnala l’intervista realizzata da RiciclaTv al Direttore generale dell’Ispra Alessandro Bratti, che ha partecipato al dibattito sul tema delle bonifiche organizzato dalla holding green Unieco.

Nell’ambito del convegno organizzato a Ecomondo dal Consorzio Italiano Compostatori è stata premiata Rosanna Laraia dell’Ispra, responsabile del Centro nazionale Ciclo rifiuti, per l’impegno ventennale nel campo dei rifiuti.

Giovedì 8 novembre Ispra promuove il convegno “L’economia circolare e il nuovo pacchetto rifiuti UE: opportunità e criticità per il sistema italiano”. Nella stessa giornata dieci Agenzie regionali per ricevono un riconoscimento da parte di Legambiente per le buone pratiche messe in atto nel monitoraggio dell’ambiente urbano e inserite nell’ultimo rapporto dell’associazione Ecosistema Urbano 2018.

Venerdì 9 novembre Snpa promuove un convegno a Rimini per confrontarsi su alcuni temi strategici per lo sviluppo sostenibile del Paese.

Terra dei fuochi, confronto tra istituzioni a Salerno

In un convegno all’università di Salerno si è fatto il punto sul risanamento dei siti contaminati in Campania. Avanza la conoscenza sullo stato dei terreni, resta difficile gestire le bonifiche.

La seconda edizione del convegno sul risanamento dei siti contaminati in Campania, promosso dall’università di Salerno lo scorso 19 ottobre, è stata l’occasione per fare il punto sullo stato dei lavori nella cosiddetta “Terra dei fuochi”.  A che punto è la mappatura dei terreni agricoli per valutare se sono idonei alla coltivazione di prodotti alimentari? E a che punto sono le azioni di risanamento in quest’area di novanta comuni compresa tra le province di Napoli e Caserta? Queste sono alcune delle domande a cui hanno provato a rispondere esperti e rappresentanti delle istituzioni presenti nell’Aula delle lauree di ingegneria dell’ateneo di Fisciano.

Tra i relatori, Maria Antonietta Troncone, a capo della Procura di Santa Maria Capua Vetere, nella cui giurisdizione ricadono quindici dei novanta comuni della Terra dei fuochi.  Il giudice ha espresso apprezzamento per la sinergia tra istituzioni sul territorio, in particolare per il lavoro dell’Arpa Campania, di cui il magistrato ha auspicato il potenziamento. Sul piano delle bonifiche, il procuratore ha evidenziato che è spesso difficile individuare il soggetto che deve compierle: non di rado i responsabili dell’inquinamento sono aziende fallite o dismesse, o magari c’è un concorso di molte azioni inquinanti che si sono sovrapposte nel tempo in un unico luogo, per cui il più delle volte, nell’impossibilità di costringere i responsabili a porre rimedio ai guasti ambientali, sono i soggetti pubblici che devono provvedere alla bonifica.  Spesso, però, i comuni non hanno le risorse per farsi carico di operazioni così complesse.

Un quadro difficile, dunque, dove tuttavia avanza la conoscenza sullo stato dell’ambiente, grazie a un lavoro di squadra in cui sono impegnate istituzioni con competenze tecnico-scientifiche, tra cui Università di Napoli Federico II, Ispra, Istituto superiore di sanità, Arpa Campania, Istituto zooprofilattico sperimentale Campania e Calabria. Al direttore tecnico dell’Arpa Campania, Marinella Vito, è toccato il compito di illustrare l’avanzamento delle indagini condotte sui terreni agricoli. I risultati di questo lavoro sono esposti sul sito istituzionale Arpac, in un’apposita sezione dedicata alla Terra dei fuochi. In attesa di un Regolamento sugli interventi di bonifica dei siti agricoli, il gruppo di lavoro sulla Terra dei fuochi, previsto dalla legge 6 del 2014, ha elaborato un modello scientifico ad hoc per valutare l’idoneità dei terreni all’utilizzo in agricoltura.

L’intervento del vicepresidente della Giunta regionale della Campania Fulvio Bonavitacola

I risultati di questo lavoro, secondo il vicepresidente della Giunta regionale della Campania, Fulvio Bonavitacola, qualificano la Terra dei fuochi come un’entità «mitica». «Per anni – ha sostenuto l’esponente dell’esecutivo regionale – si è offerta di questo territorio un’immagine peggiore di quello che è in realtà. È necessario un risanamento identitario di questa terra, prima ancora che ambientale. Non si può negare l’esistenza di siti contaminati, ma l’evidenza finora disponibile dimostra che ammontano a poche decine di ettari i terreni su cui è necessario vietare la coltivazione di prodotti alimentari, una percentuale davvero esigua del territorio indagato».

Sono intervenuti, tra gli altri, la senatrice Maria Domenica Castellone, il procuratore di Salerno facente funzione, Luigi Alberto Cannavale, il direttore generale dell’Istituto zooprofilattico sperimentale Campania e Calabria, Antonio Limone, inoltre Vincenzo Belgiorno, ordinario di ingegneria sanitaria-ambientale all’università di Salerno e coordinatore del progetto RiCeRCa dedicato appunto alla Terra dei fuochi. La senatrice Castellone ha sottolineato che di recente la Commissione Igiene e Sanità del Senato ha approvato una proposta di legge sull’istituzione del Registro tumori nazionale.  Il procuratore Cannavale, in linea con l’intervento della collega di Santa Maria Capua Vetere, ha evidenziato le criticità nella normativa che rendono difficile costringere i responsabili dei reati ambientali a compiere le bonifiche.

EVENTI – Ecomondo 2018

A Rimini dal 6 al 9 novembre si svolge la 22a edizione di Ecomondo, evento internazionale che unisce in un’unica piattaforma tutti i settori dell’economia circolare: dal recupero di materia ed energia allo sviluppo sostenibile. Il 6 e 7 novembre si terrà la 7a edizione degli Stati generali della green economy. Il Sistema nazionale per la protezione dell’ambiente (Snpa) sarà presente con uno spazio espositivo dove esperti ed esperte risponderanno alle domande dei visitatori. Vai al programma