Informazioni al pubblico sul tema del rumore

Nel periodo estivo, anche per il fatto che si tengono le finestre aperte e si passa più tempo all’aperto, molti cittadini si mostrano più sensibili al tema dell’inquinamento acustico e si intensificano le segnalazioni di rumore. Arpa Toscana mette a disposizione varie informazioni utili per orientarsi per affrontare situazioni di questo genere. Continua a leggere Informazioni al pubblico sul tema del rumore

Il rumore è fastidioso? Dipende

Dal 20 al 22 giugno 2018 si è tenuto ad Aosta il 45° convegno nazionale di acustica, organizzato dall’Associazione italiana di acustica (Aia) con la collaborazione dell’Arpa Valle d’Aosta e dell’Ordine degli ingegneri della Valle d’Aosta.

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Gestione rumore ambientale, Arpa Lombardia supporta gli enti nella redazione dei piani d’azione

Il 2018 è una scadenza importante a livello europeo per quanto riguarda la gestione del rumore ambientale. La direttiva Ue, infatti, ha indicato nel 18 luglio la scadenza per la predisposizione e la trasmissione di un piano d’azione per la gestione dei problemi di inquinamento acustico da parte di autorità competenti per gli agglomerati e gestori di infrastrutture di trasporto “principali”, che avevano realizzato le mappature acustiche l’anno scorso.

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La gestione del rumore ambientale, due casi in Emilia-Romagna

Dal 2014 è operativo un Protocollo operativo per la gestione del rumore ambientale dell’Autodromo di Imola sottoscritto tra Comune, Ausl, Arpae Emilia-Romagna, Con.Ami e Formula Imola. Un altro ambito di rilievo è il supporto tecnico fornito da Arpae alle amministrazioni locali nell’ambito della regolamentazione delle attività temporanee, come quelle prodotte dalle attività ricreative della riviera. Continua a leggere La gestione del rumore ambientale, due casi in Emilia-Romagna

Acustica nelle scuole altoatesine: più di mille misure negli ultimi dieci anni

Dal 2009, con l’emanazione delle direttive per l’edilizia scolastica, La Provincia di Bolzano ha definito le condizioni acustiche che vanno garantite per l’insegnamento nelle scuole altoatesine. Da allora l’Appa Bolzano ha effettuato più di 1000 misure dei tempi di riverberazione.

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Inquinamento acustico, i dati dell’Annuario Ispra e del Rapporto Ambiente Snpa

Nell’Annuario Ispra il capitolo “Rumore” contiene tutte le informazioni sulle attività svolte in questo ambito dall’Istituto e dalle Agenzie ambientali regionali e delle province autonome (Arpa, Appa). Nel Rapporto Ambiente Snpa, poi, sono presentate alcune specifiche esperienze significative.

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Georeferenziazione delle richieste in deroga a cura di Arpa Sicilia

Per valutare l’impatto del rumore prodotto dagli impianti di amplificazione durante le manifestazioni autorizzate in deroga dal Comune di Palermo nel corso del 2017, Arpa Sicilia ha georeferenziato le richieste pervenute al Comune. Un criterio puntuale per valutare l’esposizione della popolazione alle fonti di rumore durante manifestazioni ed eventi.

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La Giornata Internazionale di Sensibilizzazione sul Rumore – Le iniziative di ARPA Sicilia

Giovedì 26 aprile 2018, in occasione della celebrazione della 23° edizione dell’International Noise Awareness Day (Giornata Internazionale di Sensibilizzazione sul Rumore), ARPA Sicilia ha dedicato uno specifico incontro di “ARPA incontra la Scuola 2018”, per approfondire con gli studenti e i loro docenti alcuni aspetti relativi all’inquinamento acustico.

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Dalle regioni – Sorgenti elettromagnetiche, radiazioni ionizzanti e inquinamento acustico

validazione del sistema di monitoraggio 9 kHz- 31 GHzLe esperienze regionali in materia di monitoraggio di controllo delle sorgenti elettromagnetiche, dell’esposizione della popolazione alle radiazioni ionizzanti ed all’inquinamento acustico, presentate nel Rapporto ambiente Snpa.

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Indicatori – Campi elettromagnetici, Radon indoor e rumore

Fra le pressioni monitorare da parte del Snpa ci sono tutte quelle che sono riconducibili al campo degli “agenti fisici”: campi elettromagnetici prodotti da impianti radiotelevisivi (RTV), stazioni radio base per telefonia mobile (SRB) ed elettrodotti (ELF); radiazioni ionizzanti quali quelle prodotte dal radon; rumore prodotto dal traffico, dalle industrie e da altre attività antropiche.

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Rumore in condominio: il ruolo dell’amministratore

Intervenuta al convegno de Il Sole 24 Ore sulla gestione delle problematiche legate al rumore in ambito condominiale, Arpa Lombardia ha illustrato le proprie competenze in materia e fornito indicazioni sull’iter di attivazione per controlli fonometrici.

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RAPPORTO SNPA 2018 – Inquinamento acustico, elettromagnetico e radioattività

Percentuale di comuni che hanno approvato la classificazione acustica sul numero totale di comuni di ogni regione/provincia autonoma (aggiornamento dati al 31/12/2016)Nel 2016 circa 93 controlli su 100 delle Arpa/Appa per l’inquinamento acustico sono stati svolti a seguito di esposti della cittadinanza e nel 40,6% di sorgenti controllate sono stati riscontrati superamenti dei limiti normativi. Per i campi elettromagnetici, nel 2016, il 43% dei controlli effettuati ha riguardato principalmente impianti radiotelevisivi, stazioni radio base per telefonia mobile ed elettrodotti, oggetto di segnalazioni da parte dei cittadini. L’esposizione della popolazione alle radiazioni ionizzanti deriva principalmente dalla radioattività naturale, il cui contributo maggiore è rappresentato dal radon.

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A Torino la movida fa meno rumore

I dati di Arpa Piemonte relativi al quartiere di San Salvario di Torino rilevano che il rumore prodotto dalla movida è calato in media di 2 decibel nelle quattro centraline di rilevamento, un calo da considerare importante ma non decisivo.

L’area di indagine, in cui risiedono circa 8000 persone, è una porzione di territorio fortemente antropizzata e caratterizzata dalla presenza di numerosi locali frequentati da giovani che stazionano all’esterno, provocando schiamazzi e rumori nelle ore serali fino a tarda notte causando disagio alla popolazione residente.

Il monitoraggio del 2016
Per comprendere l’entità e la distribuzione dell’inquinamento acustico indotto nel 2016 Arpa Piemonte ha condotto uno studio di area mirato a valutare sia la diffusione spaziale sia la variazione temporale dei livelli sonori, unitamente alla determinazione dell’esposizione della popolazione residente.

Il lavoro è stato condotto a partire da un’analisi dei dati di monitoraggio acquisiti in continuo nel periodo estivo da 6 postazioni fonometriche a basso costo, oltre che dalla osservazione diretta del territorio, da cui è stato possibile effettuare una caratterizzazione di tipo parametrico dei livelli sonori in tutta l’area di interesse e un calcolo della popolazione esposta.

I risultati dello studio hanno evidenziato che nelle zone interessate dalla movida la rumorosità presente è determinata prevalentemente dal vociare e dagli schiamazzi delle persone.
Nel periodo notturno il 46% dei residenti nell’area di indagine risultava esposta a livelli medi sul lungo termine superiori a 60 dB(A), con punte oltre i 70 dB(A).

Il monitoraggio del 2017

Nel 2017 la Città di Torino ha richiesto ad Arpa di verificare gli eventuali benefici rispetto all’inquinamento acustico apportati da due ordinanze che hanno imposto ai locali e alle attività commerciali e artigianali del quartiere una regolamentazione degli orari di apertura, anticipando la chiusura notturna, e della vendita di alcolici e superalcolici.

Nel periodo di validità della prima ordinanza, tra il 9 giugno e il 30 settembre 2017, il rumore prodotto dalla movida è calato in media di 2 decibel nelle quattro centraline di rilevamento collocate in altrettanti punti dell’area presa in esame.

Considerando solo il periodo tra l’8 e il 30 luglio, periodo in cui si è aggiunta una seconda ordinanza, la media sale a -2,5 dB(A), con punte di -3,5 dB(A). Nei mesi successivi, terminata l’efficacia dei provvedimenti comunali, i valori sono tornati sulla media del 2016.  La riduzione dei livelli sonori notturni, in orario 22-06, corrisponde ad una diminuzione dell’emissione acustica legata alla movida compresa tra il 20% e il 55%. Variazioni analoghe sono state riscontrate anche di sera, tra le 20 e le 22.

Il calo di inquinamento acustico è quindi da considerare importante ma non decisivo in quanto permangono ampi superamenti dei limiti assoluti di immissione riferiti al periodo notturno per tutti i punti di misura. Tali superamenti si attestano su valori medi a lungo termine dell’ordine di 10 dB(A) per tutte le postazioni ad esclusione di una in cui si verificano eccedenze più rilevanti.

La mappatura acustica dell’agglomerato di Catania

Arpa Sicilia ha realizzato la mappa acustica strategica di Catania, finalizzata alla determinazione globale dell’esposizione al rumore dovuta a varie sorgenti, e precisamente il traffico stradale, ferroviario, aeroportuale e le attività industriali all’interno dell’agglomerato di pertinenza.

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