La Giornata Internazionale di Sensibilizzazione sul Rumore – Le iniziative di ARPA Sicilia

Giovedì 26 aprile 2018, in occasione della celebrazione della 23° edizione dell’International Noise Awareness Day (Giornata Internazionale di Sensibilizzazione sul Rumore), ARPA Sicilia ha dedicato uno specifico incontro di “ARPA incontra la Scuola 2018”, per approfondire con gli studenti e i loro docenti alcuni aspetti relativi all’inquinamento acustico.

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Dalle regioni – Sorgenti elettromagnetiche, radiazioni ionizzanti e inquinamento acustico

validazione del sistema di monitoraggio 9 kHz- 31 GHzLe esperienze regionali in materia di monitoraggio di controllo delle sorgenti elettromagnetiche, dell’esposizione della popolazione alle radiazioni ionizzanti ed all’inquinamento acustico, presentate nel Rapporto ambiente Snpa.

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Indicatori – Campi elettromagnetici, Radon indoor e rumore

Fra le pressioni monitorare da parte del Snpa ci sono tutte quelle che sono riconducibili al campo degli “agenti fisici”: campi elettromagnetici prodotti da impianti radiotelevisivi (RTV), stazioni radio base per telefonia mobile (SRB) ed elettrodotti (ELF); radiazioni ionizzanti quali quelle prodotte dal radon; rumore prodotto dal traffico, dalle industrie e da altre attività antropiche.

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Rumore in condominio: il ruolo dell’amministratore

Intervenuta al convegno de Il Sole 24 Ore sulla gestione delle problematiche legate al rumore in ambito condominiale, Arpa Lombardia ha illustrato le proprie competenze in materia e fornito indicazioni sull’iter di attivazione per controlli fonometrici.

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RAPPORTO SNPA 2018 – Inquinamento acustico, elettromagnetico e radioattività

Percentuale di comuni che hanno approvato la classificazione acustica sul numero totale di comuni di ogni regione/provincia autonoma (aggiornamento dati al 31/12/2016)Nel 2016 circa 93 controlli su 100 delle Arpa/Appa per l’inquinamento acustico sono stati svolti a seguito di esposti della cittadinanza e nel 40,6% di sorgenti controllate sono stati riscontrati superamenti dei limiti normativi. Per i campi elettromagnetici, nel 2016, il 43% dei controlli effettuati ha riguardato principalmente impianti radiotelevisivi, stazioni radio base per telefonia mobile ed elettrodotti, oggetto di segnalazioni da parte dei cittadini. L’esposizione della popolazione alle radiazioni ionizzanti deriva principalmente dalla radioattività naturale, il cui contributo maggiore è rappresentato dal radon.

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A Torino la movida fa meno rumore

I dati di Arpa Piemonte relativi al quartiere di San Salvario di Torino rilevano che il rumore prodotto dalla movida è calato in media di 2 decibel nelle quattro centraline di rilevamento, un calo da considerare importante ma non decisivo.

L’area di indagine, in cui risiedono circa 8000 persone, è una porzione di territorio fortemente antropizzata e caratterizzata dalla presenza di numerosi locali frequentati da giovani che stazionano all’esterno, provocando schiamazzi e rumori nelle ore serali fino a tarda notte causando disagio alla popolazione residente.

Il monitoraggio del 2016
Per comprendere l’entità e la distribuzione dell’inquinamento acustico indotto nel 2016 Arpa Piemonte ha condotto uno studio di area mirato a valutare sia la diffusione spaziale sia la variazione temporale dei livelli sonori, unitamente alla determinazione dell’esposizione della popolazione residente.

Il lavoro è stato condotto a partire da un’analisi dei dati di monitoraggio acquisiti in continuo nel periodo estivo da 6 postazioni fonometriche a basso costo, oltre che dalla osservazione diretta del territorio, da cui è stato possibile effettuare una caratterizzazione di tipo parametrico dei livelli sonori in tutta l’area di interesse e un calcolo della popolazione esposta.

I risultati dello studio hanno evidenziato che nelle zone interessate dalla movida la rumorosità presente è determinata prevalentemente dal vociare e dagli schiamazzi delle persone.
Nel periodo notturno il 46% dei residenti nell’area di indagine risultava esposta a livelli medi sul lungo termine superiori a 60 dB(A), con punte oltre i 70 dB(A).

Il monitoraggio del 2017

Nel 2017 la Città di Torino ha richiesto ad Arpa di verificare gli eventuali benefici rispetto all’inquinamento acustico apportati da due ordinanze che hanno imposto ai locali e alle attività commerciali e artigianali del quartiere una regolamentazione degli orari di apertura, anticipando la chiusura notturna, e della vendita di alcolici e superalcolici.

Nel periodo di validità della prima ordinanza, tra il 9 giugno e il 30 settembre 2017, il rumore prodotto dalla movida è calato in media di 2 decibel nelle quattro centraline di rilevamento collocate in altrettanti punti dell’area presa in esame.

Considerando solo il periodo tra l’8 e il 30 luglio, periodo in cui si è aggiunta una seconda ordinanza, la media sale a -2,5 dB(A), con punte di -3,5 dB(A). Nei mesi successivi, terminata l’efficacia dei provvedimenti comunali, i valori sono tornati sulla media del 2016.  La riduzione dei livelli sonori notturni, in orario 22-06, corrisponde ad una diminuzione dell’emissione acustica legata alla movida compresa tra il 20% e il 55%. Variazioni analoghe sono state riscontrate anche di sera, tra le 20 e le 22.

Il calo di inquinamento acustico è quindi da considerare importante ma non decisivo in quanto permangono ampi superamenti dei limiti assoluti di immissione riferiti al periodo notturno per tutti i punti di misura. Tali superamenti si attestano su valori medi a lungo termine dell’ordine di 10 dB(A) per tutte le postazioni ad esclusione di una in cui si verificano eccedenze più rilevanti.

La mappatura acustica dell’agglomerato di Catania

Arpa Sicilia ha realizzato la mappa acustica strategica di Catania, finalizzata alla determinazione globale dell’esposizione al rumore dovuta a varie sorgenti, e precisamente il traffico stradale, ferroviario, aeroportuale e le attività industriali all’interno dell’agglomerato di pertinenza.

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Un libro bianco sull’inquinamento acustico sottomarino

Nel documento, proposto da numerosi enti di ricerca, organizzazioni ed associazioni, fra cui alcune Arpa, è affermata la necessità di un coinvolgimento del Sistema nazionale per la protezione dell’ambiente (Snpa), nel monitoraggio del rumore antropico nei mari italiani.

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Aggiornato il portale dei dati ambientali dell’Emilia-Romagna

Nel portale “Dati ambientali Emilia-Romagna” sono disponibili gli aggiornamenti con i dati 2016 per Clima ed energia, Acque marino costiere, Rumore. Consultabili e scaricabili anche le elaborazioni grafiche (grafici e mappe) e le relative tabelle dati. Vai al portale > 

 

EVENTI – La revisione della normativa acustica, Torino 19 ottobre 2017

L’entrata in vigore del decreto legislativo 42/17 rappresenta una
fase importante nel percorso di armonizzazione della normativa
europea e nazionale in materia di inquinamento acustico e segna
l’avvio per una rivisitazione più generale della materia definendo nuovi parametri limite del rumore, stabilendo modalità di coordinamento tra mappature acustiche e relazioni sullo stato acustico e tra piani d’azione e piani di risanamento, rivedendo alcuni aspetti del sistema sanzionatorio e prevedendo la revisione di parte dei decreti attuativi della legge quadro 447/95. Continua >

L’impegno di Arpa Toscana nei progetti europei

Attualmente Arpa Toscana è impegnata in vari progetti europei, finanziati da diversi programmi comunitari, in particolare sulle tematiche dell’inquinamento acustico.

 

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Confrontare i modelli: il caso del rumore da aeroporti, ferrovie e strade

I modelli di previsione hanno bisogno di un confronto tra chi li sviluppa per verificarne correttezza e comparabilità. Il Sistema Snpa utilizza lo strumento del cosiddetto “interconfronto” tra laboratori per testare i modelli di simulazione del rumore. Continua a leggere Confrontare i modelli: il caso del rumore da aeroporti, ferrovie e strade

EVENTO – ll progetto europeo LIFE BrennerLEC a “Siamo Europa”

Sabato 13 maggio alle ore 16:00 in P.zza Fiera a Trento sarà possibile approfondire la tematica e assistere ad una presentazione degli obiettivi del progetto “BrennerLEC.

Il progetto interessa un’area sensibile come quella delle Alpi con l’obiettivo di creare un “corridoio a emissioni ridotte” (LEC – Lower Emissions Corridor) lungo l’asse autostradale del Brennero al fine di ottenere un chiaro beneficio ambientale nei settori della tutela dell’aria e della protezione del clima, nonché una riduzione dell’inquinamento acustico.

Impatto acustico nel COVA di Viggiano (Pz) e nei parchi eolici. Il caso Arpa Basilicata

La Basilicata non essendo interessata da veri e propri nodi infrastrutturali complessi rivolge le attenzioni attraverso l’ufficio Inquinamento Acustico ed Elettromagnetico dell’Arpa Basilicata in termini di criticità e sensibilità acustica su zone industriali particolarmente impattanti come il Centro Olio Val d’Agri primo impianto in Europa per la lavorazione del greggio e peculiarità del Sud e sui parchi eolici . Continua a leggere Impatto acustico nel COVA di Viggiano (Pz) e nei parchi eolici. Il caso Arpa Basilicata